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Il lato buono della crisi, si vendono più bici che auto

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Nel 2012, in Europa, la vendita delle biciclette ha sorpassato quella delle automobili. Un dato considerato storico, registrato già lo scorso anno in Italia, che fa ben sperare non solo gli amanti delle due ruote, ma molti cittadini, stanchi del rumore, del traffico e dell’inquinamento prodotto dalle auto.
Nell’Unione Europea nel 2012 sono state vendute ben 20 milioni di bici contro 12 milioni di vetture. Guida la classifica delle vendite la Germania, con quasi 4 milioni, seguita da Regno Unito (3,6 milioni), Francia (2,8 milioni) e Italia, con 1,6 milioni di cicli contro 1,4 milioni di auto. Tra i 28 Paesi dell’UE solo in Belgio e in Lussemburgo le auto continuano a mantenere il primato delle vendite.
Si può notare però come questa tendenza sia in parte riconducibile alla flessione delle vendite delle auto causata dalla crisi economica: non a caso le vendite maggiori di biciclette sono state registrate nei Paesi dell’Unione con un Pil più basso, come alcuni Stati dell’Est Europa e la Grecia. Inoltre, nonostante i molti simpatizzanti della mobilità sostenibile, in Italia si continua a privilegiare il trasporto su quattro ruote, sia per gli spostamenti commerciali, sia per quelli di routine dentro le mura cittadine: almeno 10 milioni di famiglie ogni giorno compiono il tragitto casa-scuola in automobile, col risultato di aumentare l’emissione di sostanze inquinanti e trasmettere ai propri figli l’abitudine allo spostamento motorizzato.

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Classifica dei primi cinque Paesi dell’Unione europea per vendita di auto e biciclette nel 2012

Insomma, c’è ancora molto lavoro da fare sul fronte dell’ecotrasporto, anche se le amministrazioni locali da tempo si stanno attrezzando nel portare avanti una politica a favore delle biciclette. Ne sa qualcosa Ferrara, dove gli spostamenti quotidiani in bicicletta oscillano tra il 20 e il 30%. La nostra città è particolarmente virtuosa in fatto di ciclabilità e, con i suoi oltre 80 chilometri di piste protette, mostra fiera a chi entra nel centro urbano il suo titolo di “città delle biciclette”, accanto al cartello che ci include nei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. E di recente, a Ferrara, è approdato il servizio di bike sharing, letteralmente “condivisione della bicicletta”, che permette di prendere a noleggio a prezzi modici bici messe a disposizione dal Comune.
Se per i paesi sviluppati l’uso delle due ruote a pedali evidenzia un’identità legata al rispetto dell’ambiente, altrove, come nel lontano Afghanistan, c’è chi della bicicletta fa un uso rivoluzionario: qui un gruppo di donne ha fondato la prima squadra di ciclismo femminile, e usa questo mezzo per sfidare la mentalità repressiva e rompere con coraggio un tabù che considera questo sport praticato dalle donne immorale.

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