17 Marzo 2017

IL LIBRO
‘Il cimitero di Praga’ , il romanzo di Umberto Eco che condanna l’antisemitismo.
O è tutta una mistificazione?

Laura Rossi

Tempo di lettura: 4 minuti

“Ebrei, il miglior nemico degli imbecilli. Per questo sarebbe difficile, per gli imbecilli, trovare un nemico migliore. Il nemico serve a chi soffre di un’identità debole e un malinteso spirito di gruppo o un malinteso patriottismo sono spesso, purtroppo, l’ultimo rifugio delle canaglie. L’antisemitismo è un tarlo mentale, di chi ha bisogno di prendersela sempre e comunque con qualcuno, per vigliaccheria, o per pochezza”.

Così interveniva il professor Umberto Eco alla vigilia della pubblicazione del suo romanzo ‘Il cimitero di Praga’, che l’autore ha inteso dedicare ai falsari dell’odio e dell’antisemitismo. Il libro riporta le deliranti ossessioni e le trame di un antisemita gonfio di odio. Racconta una storia rigorosa, ma scritta in forma di romanzo popolare ottocentesco affollata di ‘falsari dell’odio’ al cimitero di Praga. E’ gente capace di dire tutto e il contrario di tutto. Secondo loro, gli ebrei sono pieni di malattie, eppure più longevi degli altri, controllano la natura, le arti e l’economia, sono repellenti, eppure l’unica ragazza ad attrarre il protagonista antisemita Simonini sarà proprio una giovane del ghetto di Torino.
Il protagonista del romanzo incarna l’apoteosi della mistificazione, così abituato a imbrogliare e a falsificare da credere, alla fine, egli stesso ai propri inganni. Non ha pietà per nessuno e non possiede scrupoli morali. L’unico punto fermo della sua esistenza è l’odio profondo per gli ebrei e un’avversione particolare per i Gesuiti.

In cosa consiste il messaggio del “Cimitero di Praga”? Il romanzo è tutto concentrato sulla falsità di un documento in possesso del protagonista Simonini, ‘I Protocolli dei Savi di Sion’. Il messaggio intrinseco che ci arriva è proprio quello di non dare credito a suggestive ipotesi campate in aria. ‘I Protocolli’ descriverebbero ad arte una presunta congiura giudaico-diabolica, progettata nei minimi dettagli con il fine della conquista del mondo intero, diventando così la descrizione inventata di un incontro nel 1897 fra dirigenti ebrei, che volevano sovvertire la società cristiana e che miravano al dominio ebraico nel mondo. Con i ‘Protocolli’, la massoneria e gli ebrei, la triade su cui si fonda il romanzo di Eco è completa e si crea una messinscena per gli eventi rabbinici nell’antico cimitero di Praga. Fin dall’inizio del romanzo, Simonini associa al popolo ebraico un marchio d’infamia e di pericolo per la società. “Degli ebrei, so solo ciò che mi ha insegnato il nonno e cioè che essi assumono le colpe di tutti i mali del mondo: si sono avvicinati alle città per arricchirsi, sono traditori, gli ebrei uccidono i giovani cristiani per spalmare di sangue il pane azzimo, gli ebrei sono capitalisti ecc…”
Fra le osservazioni dell’autore: “Qualcuno ha detto che il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie, chi non ha principi morali si avvolge di solito in una bandiera e i bastardi si richiamano sempre alla purezza della loro razza”.
Umberto Eco in questo romanzo si scaglia contro i pregiudizi razziali e lo fa nel modo migliore, risvegliando la coscienza e nel far odiare la meschinità del protagonista, il falsario Simonini.

La vicenda di Simonini è interessante, soprattutto fa comprendere come già molti anni prima della seconda guerra mondiale l’antisemitismo fosse una piaga ben radicata nella società, e fa riflettere il fatto che nell’ottocento, come ai giorni nostri, facesse comodo trovare un “capro espiatorio” a cui dare la colpa di tutti i fallimenti di una classe politica mediocre. Un forte odio e una grande fantasia possono costruire false notizie e inganni, a quel tempo tramite i libri, oggi con l’avvento di internet, colmo di bufale e fandonie, dove attorno alle tragedie vengono costruite false notizie pur di assicurarsi momenti di popolarità.

In molti continuano a chiedersi se questo romanzo di Umberto Eco condanni veramente l’antisemitismo o se possa provocare un antisemitismo involontario. Nella sua “ambiguità” i pareri restano discordanti.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Laura Rossi

Laura Rossi

Ti potrebbe interessare:

  • Colloqui di Dobbiaco 2022
    Etica Animale e Cambiamenti Climatici nel piatto

  • 27 settembre, ore 19,30: Il giallista ferrarese Marco Belli al Centro Sociale La Resistenza

  • “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”:
    la nuova dimensione conflittuale dei Fridays For Future

  • rondini

    Per certi versi / La partenza delle rondini

  • Le Elezioni, l’Elettore e il Partito che non c’è

  • IRAN: Dopo la morte di Mahsa Amini
    si riaccende in tutto il paese la rivolta delle donne

  • PRESTO DI MATTINA /
    Desiderio desideravi

  • Ferrara, Ciak si (ri)gira: 100 preludi

  • VITE DI CARTA
    Dopo il Festivaletteratura di Mantova (seconda parte).

  • BOMBE NUCLEARI STRATEGICHE E TATTICHE
    Un tema di drammatica attualità

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi