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Il “libro sacro” di Mauro Biglino

da: Associazione Culturale Artistica Lauretana

In molti lo stanno aspettando, anche qui a Ferrara.
Mauro Biglino, celebre studioso di storia delle religioni, arriverà finalmente in città il prossimo 14 marzo per illustrarci la sua originale e controversa lettura dell’Antico Testamento.
Scrittore di numerosi testi che hanno suscitato grande clamore tanto da renderlo noto in tutta l’Italia, Mauro Biglino inzia a coltivare i suoi interessi culturali ancora studente liceale.
Si applica con interesse allo studio della lingua greca ed ebraica, divenendo in seguito traduttore professionista ed instaurando un duraturo rapporto di lavoro con le Edizioni San Paolo ove si occuperà della traduzione della Bibbia Stuttgartensia, derivante dal codice masoretico di Leningrado.
In questo antico manoscritto risalente al 1008, oggi conservato alla Biblioteca Nazionale di San Pietroburgo, è contenuta la bibbia ebraica, sulla quale hanno lavorato i masoretici, ovvero i custodi della tradizione e da cui si sono prodotte e sviluppate tutte le bibbie oggi conservate nelle nostre case.
Con le edizioni paoline Biglino realizzerà 17 libri ora presenti in molte facoltà di teologia e istituti religiosi. Nel 2010 il rapporto di lavoro con la casa editrice volge al termine: la rottura avviene perchè l’autore, nel continuare a eseguire la traduzione letterale e l’analisi grammaticale della bibbia ebraica, si rende conto di intravedere altri significati, molto in contrasto con quanto invece viene divulgato e dato per certo.
Decide di intraprendere un percorso del tutto personale e indipendente che gli consente oggi di rendere noto ciò che gli sembra veramente di cogliere nella traduzione testuale, ovvero che nella bibbia non si parla di Dio, almeno nel modo in cui lo conosciamo.
Oggetto della conferenza in programma a Ferrara sarà principalmente l’Antico Testamento. Secondo Biglino, autore di bestsellers come La Bibbia non è un libro sacro e Non c’è creazione nella Bibbia, nell’Antico Testamento quel che si racconta non è la storia della creazione, bensi “la storia del rapporto di un popolo con un individuo, chiamato Jahweh appartenente alla schiera degli Elohim”.
Un’interpretazione molto trasgressiva che ha risvegliato in molti di noi più che una semplice curiosità, considerate anche le competenze linguistiche messe in campo.
Secondo Biglino la Bibbia va letta come un libro di storia e tenedo conto che si tratta di un libro scritto nel corso di molti secoli, rimaneggiato, riscritto e ricopiato più e più volte di cui non si conoscono né gli autori né la data della sua prima stesura.

Per partecipare alla conferenza contattare entro e non oltre il 10 marzo l’Associazione Culturale Artistica Lauretana che organizza l’evento.
lauretana.associazione@gmail.com
tel: 373.733.5788
Ingresso tesserati € 20, non tesserati € 30.

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