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Il NO dell’Università di Ferrara alla violenza sulle donne

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Da: Ufficio Stampa Università degli Studi di Ferrara

Per ogni donna del personale Unife, donato un euro per aiutare le vittime di violenza.

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Unife vuole ribadire il suo NO alla violenza sulle donne. E lo fa con una triplice iniziativa.
Per ciascuna donna che lavora in Ateneo, il Consiglio di Parità e il Comitato Unico di Garanzia di Unife hanno virtualmente donato 1 euro alla onlus Pangea sotto forma di un seminario, per una cifra complessiva di 573 euro.
Fondazione Pangea Onlus aiuta le donne vittime di violenza domestica accogliendole con i loro figli e sviluppando un percorso di sostegno psicologico per il superamento delle esperienze traumatiche che hanno vissuto. L’euro donato per ogni donna dell’Ateneo vuole significare l’impegno concreto di Unife per dare un futuro diverso alle donne vittime di violenza domestica e alle loro bambine e bambini.
Il seminario verrà svolto dalla Fondazione Pangea nell’ambito di Inclusiv@ nell’incontro Il tempo delle donne in programma giovedì 19 marzo 2020.

Inoltre, nelle sedi di Unife compare in questi giorni il poster realizzato a partire dai pensieri che l’anno scorso il personale dipendente, le studentesse e gli studenti hanno espresso sui post-it collocati sulle sedie rosse poste in ciascun edificio dell’Ateneo.
Un impegno portato avanti poi durante l’anno anche grazie al progetto “Cinque pagine bianche: Io non sono violento e tu?”, premiato a novembre dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto ha portato studentesse e studenti degli istituti superiori di Ferrara e provincia a produrre elaborati sul tema della violenza.

Infine, anche “Link studenti indipendenti” propone una mostra nei corridoi dell’Università: saranno appesi dei vestiti con a fianco le storie delle persone che li indossavano al momento di una violenza. L’iniziativa vuole contrastare il pensiero comune che basti cambiare gli abiti che abbiamo nell’armadio o indossiamo per evitare uno stupro, invitando a pensare “questa settimana ero vestita così”, “quel maglione lo ho anche io in armadio”. L’iniziativa sarà allestita nell’atrio del Mammuth, al polo didattico di Ferrara Fiere, al polo Scientifico Tecnologico in via Saragat, al polo degli Adelardi, e al dipartimento di Giurisprudenza in via Ercole I d’Este.

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