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Il Pd e gli altri gruppi di maggioranza in Regione hanno incontrato i vertici regionali dei sindacati Cgil, Cisl, Uil

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Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

I consiglieri dem: “Nel nuovo Patto per il Lavoro le sfide dell’era post-Covid e una riorganizzazione delle modalità lavorative e dei servizi”

“Il nuovo patto del lavoro dovrà essere l’occasione di riprendere in mano sfide importanti che l’emergenza Covid ha fatto riemergere in tutta l’urgenza e drammaticità”. I consiglieri del gruppo PD lo dichiarano ai margini di uno degli incontri di confronto con gli skateholder regionali programmati dalla capogruppo Marcella Zappaterra.

I dem si sono confrontati insieme ai colleghi della maggioranza (Europa Verde, Emilia-Romagna coraggiosa e lista Bonaccini), con i tre segretari regionali del sindacato Gino Giove-Cigl, Filippo Pieri-Cisl e Giuliano Zignani-Uil.

Serve una visione capace di riorganizzare quanto l’emergenza Covid ha già ‘scardinato’. In primis il rischio di impennata della disoccupazione una volta che ci sarà lo sblocco dei licenziamenti nel prossimo autunno, che si unisce al fenomeno degli invisibili, stagionali e precari, soprattutto del turismo e del commercio, che il lavoro non lo hanno più trovato. Ma tutta l’organizzazione del lavoro deve uscire rinnovata e rafforzata dal dopo Covid con un focus sullo smartworking a cui deve essere data una cornice normativa e dignità perché non sia solamente ‘home work’, sulla riorganizzazione dei servizi e sul tema sempre attuale della partecipazione dei lavoratori nelle imprese.

‘L’emergenza Covid ha enfatizzato problematiche e nuove opportunità che devono trovare soluzioni concrete in programmazione e risorse, a partire dalla riscrittura del nuovo Patto del Lavoro’ – concordano la triade sindacale e i rappresentanti di maggioranza dell’Assemblea Legislativa regionale. – Sostenibilità, qualità del lavoro, digitalizzazione, legalità sono gli assi su dovrà essere declinato il nuovo documento che scaturirà dalla condivisione delle organizzazioni emiliano romagnole con il governo regionale. Va ridisegnato un nuovo patto sociale per non lasciare che il Covid, oltre a stravolgere le nostre vite, travolga una tradizione di diritti su cui l’Emilia-Romagna ha basato la sua storia”.

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