Home > COMUNICATI STAMPA > Il Sindaco vieta fuochi pirotecnici e botti “liberi” durante le festività di Natale

Il Sindaco vieta fuochi pirotecnici e botti “liberi” durante le festività di Natale

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Il Sindaco Marco Fabbri ha adottato l’ordinanza sindacale n° 61/15 con la quale ha VIETATO l’utilizzo di fuochi pirotecnici e BOTTI “LIBERI”, durante le festività natalizie, a tutela dell’incolumità pubblica. Poichè lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari si accentua durante il periodo natalizio, con particolare riferimento alla notte di Capodanno, il citato provvedimento è finalizzato ad evitare i rischi connessi a lesioni a persone o danni a cose, ma lo scopo è anche quello di tutelare gli animali da affezione dagli effetti traumatici correlati al panico da rumore. Il divieto dell’ordinanza in oggetto si articolerà dalle ore 00.00 del 24 dicembre 2015 alle ore 24 del 6 gennaio 2016; per tutto l’arco temporale interessato dal provvedimento sindacale sarà pertanto vietato lo scoppio di petardi, mortaretti, artifici e similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico, ma anche nei luoghi privati, attraverso i quali si possano raggiungere luoghi o aree ad uso pubblico. “Spesso – chiarisce il Primo Cittadino-, gli utilizzatori sono minorenni, più facilmente portati, per imprudenza o inesperienza, a non osservare le misure minime di sicurezza. Il provvedimento, specie nella notte di Capodanno per le oggettive difficoltà nei controlli, assume certamente più un carattere simbolico che non repressivo. Proseguiremo con le scuole un percorso educativo in tal senso, ma ci tengo a sottolineare che Comacchio deve (e può) fare questo ulteriore salto di civiltà”.
Sono esentate dall’ordinanza le manifestazioni “Comacchio…un presepe d’acqua” del 24 dicembre, “Fiaccolata nel portocanale” del 26 dicembre, “Festa di capodanno” al Lido Estensi del 31 dicembre e “Avan la vacie – Festa della befana” del 6 gennaio a Comacchio. Le sanzioni previste per chi viola l’ordinanza vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 50 euro.

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi