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Il tango abbraccia i malati di Alzheimer a Ferrara

Da: AMA Ferrara

Malattia di Alzheimer e Metodo Riabilitango: Il progetto pilota ora diventa attività formativa

Lasciati abbracciare da AMA Ferrara. Da ottobre l’avvio in quattro centri del territorio
“Il metodo ‘Riabilitango’ per il benessere psicomotorio del malato di Alzheimer e del suo familiare” è il nome del progetto finanziato con DGR n.699/2018

Il tango abbraccia anche i malati di Alzheimer: da progetto pilota a realtà avviata, in ben quattro centri sociali del territorio ferrarese: Centro Il Parco, in partenza già dal 25 ottobre, Centro Rivana Garden (sempre a Ferrara), Centro di Copparo e Centro La Colomba a Berra. Così il progetto pilotasperimentale – terapeutico e non farmacologico- di tangoterapia, metodo Riabilitango, proposto nel 2017 da AMA Ferrara per la prima volta ad alcuni malati di Alzheimer e ai loro familiari, diventerà presto un programma condiviso nella provincia di Ferrara. Il progetto si chiama“Il metodo ‘Riabilitango’ per il benessere psicomotorio del malato di Alzheimer e del suo familiare”, è finanziato con fondi regionali(DGR n.699/2018per il sostegno di progetti di rilevanza locale), ha come ente capofila l’organizzazione di volontariato AMA, l’Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara onlus, ecoinvolgerà il Distretto Centro Nord di Ferrara.

GLI OBIETTIVI – “In seguito ai risultati estremamente positivi della sperimentazione – spiega la presidente di AMA Ferrara, Paola Rossi – il nostro nuovo obiettivo è diffondere il più possibile questa pratica terapeutica sul territorio provinciale, dando l’opportunità al maggior numero possibile di persone di usufruirne”. Il metodo non è certamente una cura alla terribile malattia degenerativa, che colpisce46,8 milioni di persone al mondo (dati del Rapporto Mondiale Alzheimer 2015). “La stimolazione delle capacità residue, però – conferma Paola Rossi – si è dimostrata in grado di rallentare il processo di degenerazione cognitiva e motoria, migliorando la qualità di vita dei malati e dei loro familiari”.Più beneficiari aderiranno all’iniziativa, maggiore sarà la possibilità di acquisire ulteriori dati, utili alla valutazione scientifica della pratica metodologica della tangoterapiametodo Riabilitangoapplicata ai malati di Alzheimer.
I PARTNER – Il progetto è reso possibile dall’impegno di AMA e dalla partnership con l’associazione A.N.Ce.S.C.A.O.(Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti), i cui centri di promozione sociale (C.P.S.) in Provincia di Ferrara sono attualmente 33 e contano circa 15.000 soci. Gli altri partner, da sempre a fianco di AMA e che contribuiranno alla divulgazione dell’iniziativa, sono: Agire Sociale, Avis Ferrara, Arci Ferrara, SPI-CGIL Ferrara, Serena società cooperativa sociale onlus di Ferrara, Comune di Ferrara, il centro servizi alla persona Asp di Ferrara, l’Università di Ferrara e l’Azienda USL di Ferrara.

I QUATTRO CENTRI – Il percorso ditangoterapia inizia a Ferrara, ma coinvolge inizialmente quattro centri di Ancescao, diffusi anche in provincia. Da giovedì 25 ottobre si parte con il Centro Sociale Il Parco, per un percorso che durerà fino a dicembre, per poi proseguireal Centro SocialeRivana Garden(sempre a Ferrara) da gennaio a marzo 2019. Segue il progetto che coinvolge il territorio di Copparo, al Centro Socialedi Copparo da aprile a giugno 2019, e infine Berraal Centro SocialeLa Colomba luglio a ottobre 2019.

IL PROGETTO – Ferrara è la prima città in Emilia Romagna ad avere sperimentato la tangoterapia con persone affette da demenza di tipo Alzheimer, grazie all’impegno di AMA Ferrara econ la collaborazione del Centro per i disordini cognitivi di Ferrara (Unità operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera). Il nuovo percorso di Riabilitango prevede una lezione alla settimana per 12 lezioni (3 mesi) nei centri messi a disposizione da Ancescao, a beneficio di quasi un centinaio di persone (96 in tutto: 48 con demenza di tipo Alzheimer, 48 famigliari e caregiver). Prima di avviare ogni percorso, verranno effettuate le necessarie valutazioni neuropsicologiche e fisioterapiche. Alle 12 coppie di partecipanti per centro, sarà messa a disposizione un’equipe di lavoro costituita da una psicologa, un fisioterapista e un insegnante di tango argentino abilitata al metodo Riabilitango. A conclusione del percorso verrà ripetuta la valutazione neuropsicologica e fisioterapica in modo da verificare eventuali cambiamenti nell’esito rispetto ai dati di partenza. E a fine percorsoci sarà un evento conclusivo di presentazione del progetto e dei risultati alla collettività.

I RISULTATI ATTESI – Il ballo, in particolare il tango argentino, è tra le attività fisiche e ludiche che apportano maggiore benessere al paziente. Il tango, dichiarato nel 2009 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è quello che si sta rivelando offrire i risultati migliori. Gli esiti del Progetto Pilota (presentati per la prima volta in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimerdello scorso anno, il 21 settembre 2017) hanno ampiamente dimostrato questa tendenza, tanto da essere diventati oggetto di due tesi di laurea della Facoltà di Medicina Fisica e Riabilitativa (con relatore il docente Nino Basaglia, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione all’Ospedale di Cona). I risultati attesi, valutati da una equipe scientifica, riguarderanno il miglioramento del tono dell’umore e della compliance terapeutica, la riduzione dei disturbi psico-comportamentali, il potenziamento dell’equilibrio e della gestione del proprio corpo, che si traduce in un miglioramento delle attività di vita quotidiana, agendo sul livello di autonomia e conseguentemente sul minore utilizzo di farmaci con un contenimento della spesa pubblica. Il progetto sarà inoltre di sostegno all’inclusione sociale, di contrasto a condizioni di fragilità e svantaggio e interverrà per contrastare le solitudini involontarie, che affliggono in particolare la popolazione anziana. Sarà un percorso di coinvolgimento partecipato, e di sviluppo di forme di welfare e di sostegno alle famiglie.

I DATI- In Emilia Romagna sono 1.043.665 gli over 65 (23,4%) nella provincia di Ferrara 95.789 (27%). Si stima che siano circa 2.900 le persone residenti affette da demenza, dicui il 60-70% affette da malattia di Alzheimer.Attualmente non sono disponibili trattamenti farmacologici che agiscano sulla cura di queste patologie. L’Alzheimer colpisce 46,8 milioni di persone al mondo, secondo il Rapporto Mondiale Alzheimer 2015, cifra destinataquasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 74,7 milioni di persone nel 2030 e 131,5 milioni nel 2050.

Fondata a scopo volontaristico nel dicembre 1998, l’Associazione Malattia Alzheimer opera su tutto il territorio provinciale con l’obiettivo di aiutare il malato ad accedere ai servizi socio-sanitari disponibili e al contempo sostenere la famiglia lungo tutto il percorso della malattia.Tante sono le attività, sempre più capillari, messe in campo dall’Associazione AMA sul territorio per assistere le famiglie dei malati di Alzheimer. Per scoprirle, saperne di più e per avere maggiori informazioni: info@amaferrara.it.

Hanno partecipato alla conferenza stampa:
Paola Rossi, Presidente A.M.A.Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara
Milvia Migliari, Presidente Ancescao della Provincia di Ferrara
Libero Occhiali, Presidente del Centro Sociale “Il Parco” di Ferrara
Franco Romagnoni, Direttore del reparto di Geriatria dell’Ausl di Ferrara
Chiara Sapigni, Assessore alla salute e alla persona del Comune di Ferrara

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