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Imprescindibili equilibri
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Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

OGGI – IMMAGINARIO ARTE

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Sergio Zanni, ‘In bilico per l’equilibrio’ (foto di Davide Bassi)

In bilico, per l’equilibrio

Uomini in bilico, alla ricerca dell’equilibrio, in continua trasformazione ed adattamento ad un ecosistema in continua evoluzione. Il sistema non si considera mai chiuso o adiabatico, che non esiste in natura e nell’universo, ma un sistema sempre aperto dove si ha sempre un certo grado di entropia. L’equilibrio dinamico è quindi la tendenza a trovare il miglior utilizzo possibile delle energie con i minori cambiamenti possibili dei parametri. [clicca l’immagine per ingrandirla]

A Ferrara ci sono luoghi in cui si cerca l’equilibrio. Lo scultore Sergio Zanni dispone due uomini sospesi nel vuoto su un sottile filo metallico, nel controluce del suo studio, riparati dalla vetrata gialla di una ex-officina meccanica illuminata dal sole da almeno 100 anni. Gli uomini di Zanni stanno cercando l’equilibrio, non singolarmente, ma in gruppo. Un equilibrio difficile che si ottiene quando la sommatoria delle potenze che agiscono sul sistema è nulla. La perdita di equilibrio di uno deve essere supportata dall’altro: o si cade. Alla ricerca di un equilibrio difficile. Zanni conosce il problema, lo studia e lo risolve con la sapienza dell’Arte. Un’arte che ha ragione di vivere e d’esser diffusa, per sempre.

Eugenio Scalfari afferma che “… il pensiero è soprattutto cultura, racconto, meditazione, approfondimento dei fatti, analisi del carattere dei personaggi, strategia di lunga durata o tattica di immediata applicazione e differenza tra l’una e l’altra … Finché la nostra specie esisterà, la lettera e il telegramma, il romanzo e il breve racconto, il quadro ad olio e lo schizzo disegnato con pochi tratti di matita avranno tutti ragione di vivere e d’esser diffusi. Io la penso così e spero di non sbagliarmi” (Eugenio Scalfari, in “Il vetro soffiato”, L’Espresso, 29/05/2014).

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