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la foto di oggi
il parco Bertasi

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Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città e i suoi abitanti.

Il nuovo parco Bertasi, al Barco

E’stato intitolato ieri alla memoria di Luciano Bertasi il parco di via Angelica a Barco. Bertasi, scomparso nel febbraio 2004, fu un apprezzato amministratore pubblico. La cerimonia è avvenuta alla presenza dei familiari, del sindaco Tiziano Tagliani, dell’ex sindaco Radames Costa che lo ha ricordato ai presenti.

Questo è il discorso commemorativo pronunciato, nel giorno delle esequie, dall’allora sindaco Gaetano Sateriale

“Luciano Bertasi lascia in questa città che lui ha amato una traccia profonda del suo passaggio e in tutti coloro che lo hanno conosciuto il ricordo incancellabile di un uomo giusto, coerente con i suoi principi, mai supponente, sempre disponibile all’ascolto e al confronto.
E’ stato un amministratore e un politico: ha saputo esercitare l’arte del governo tenendo ferma all’orizzonte la traccia di ciò che si poteva fare per migliora l’esistente; e ha saputo esercitare l’arte della politica tenendo sempre all’orizzonte i valori dell’etica.
Ha intrapreso giovanissimo il suo cammino di crescita sociale e di impegno politico, in una fase, quella degli anni Sessanta, ricca di avvenimenti e di contrasti, di speranze e di conflitti, di tensioni e rivolgimenti. Ha compiuto una scelta netta, si è schierato con quella parte che propugnava gli ideali di giustizia sociale, di trasformazione, di democrazia e di libertà nei quali si riconosceva pienamente e che hanno guidato ogni suo passo per tutta la vita.
Dalla Federazione giovanile comunista al Pci ha portato avanti con slancio e con rigore il suo impegno. Non ancora trentenne ha assunto il suo primo incarico istituzionale, come primo presidente della Circoscrizione Via Bologna, all’indomani dell’applicazione della legge che dava pratica realizzazione alle disposizioni costituzionali sul decentramento amministrativo. E’ forse paradigmatico questo passaggio, perché Luciano ha continuato a mantenere sempre, in ogni circostanza futura, la stessa attenzione per le minute cose, per le piccole richieste, la stessa disponibilità al contatto diretto e personale che già seppe profondere quando fu chiamato a misurarsi nel ruolo di guida del quartiere nel quale abitava.
La modestia è un tratto riconosciuto della personalità di Luciano Bertasi. La modestia, l’intuito e la tenacia. La gentilezza e la lealtà. Era leale con se stesso, con gli ideale che professa e i principi che ne ispiravano il pensiero e l’azione. Ma era leale anche con gli altri, sincero e schietto con gli interlocutori, sino al punto dal non sottrarsi al confronto anche aspro, se necessario. Ma sempre con garbo e con rispetto per chi gli stava di fronte. Per lui lealtà significava rifiuto dell’ipocrisia e di ogni scorciatoia di comodo.
E’ stato, nella sua lunga e feconda parabola pubblica, anche consigliere comunale e assessore. Già all’epoca dell’impegno in Via Bologna aveva dato testimonianza di un’inedita, per quei tempi, sensibilità ambientalista, che aveva trovato espressione, per esempio, nella sua presa in carico delle preoccupazioni destate dalla messa in opera in zona di un potente ripetitore di telefonia.
Antesignano di una cultura e di una coscienza ambientalista, coniugò questo sentimento con un l’interesse urbanistico, fino a produrre felici intuizioni sostenendo un concetto di sviluppo urbanistico della città permeato dall’esigenza di recupero di contesti ed edifici storici, sempre con grande attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione delle aree verdi. E fu proprio in qualità di assessore all’Urbanistica che, in sintonia con altre importanti personalità ferraresi e nazionali, diede concretezza ai sogni del parco urbani, che oggi porta il nome di Giorgio Bassani, e al recupero delle mura. Grazie anche a Luciano Bertasi quelle intuizioni divennero progetti e quei progetti realtà. Anche il recupero dell’edificio nel quale aveva sede lo zuccherificio Eridania e che oggi ospita la facoltà di Ingegneria si deve in buona parte all’opera di Luciano.
Coniugava questa sua capacità, che come amministratore gli consentiva di prodigarsi con competenza – e esclusivamente al servizio della comunità -, con le passioni e gli interessi più disparati, che ne rendevano la figura a tutto tondo: dalla passione per il calcio, che pratico a discreti livelli, al tifo per la sua Spal, che seguì anche da cronista, alla pratica del giornalismo (era pubblicista e fu collaboratore dell’Unità e capo ufficio stampa dell’Amministrazione provinciale), alla passione per la didattica che esercitò come docente dell’Itip.
Conclusa, e non per suo volere, l’esperienza da assessore e trascorsi anni di battaglie, anche aspre, ma sempre condotte alla luce del sole, all’interno del partito del quale ha continuato a far parte fino all’ultimo giorno, Luciano non ha fatto mancare la sua competenza e si è rimesso a disposizione.
Così ha rivestito dapprima il ruolo di presidente dell’azienda provinciale dei trasporti, in una delicata fase di transizione, poi ha dedicato ogni risorsa alla definizione delle politiche per la casa, come presidente dell’Istituto autonomo case popolari e poi dell’Acer, dopo la trasformazione.
Io posso testimoniare di quanta collaborazione ci sia stata in questi ultimi cinque anni e di come, soprattutto, bastasse convenire su lacune idee per trovare poi i risultati concreti dopo qualche tempo, puntualmente da lui realizzati.
Ma voglio soprattutto ricordare i modi, così umani e coraggiosi insieme, con cui ha combattuto contro quella terribile malattia che doveva strapparlo anzitempo ai suoi familiari, agli amici, alla sua città. Senza mai rinunciare, senza mai abbandonare il suo lavoro, nemmeno nei momenti peggiori.
Caro Luciano, a noi resta il rammarico di non poter lavorare ancora insieme a te per rendere più bella e più civile questa città che hai tanto amato.
Ma non temere, sapremo continuare la tua opera con altrettanta determinazione, rimpiangendo la tua presenza e il tuo stile.
Stai certo della nostra amicizia e del nostro ricordo, riposa in pace”.
Gaetano Sateriale
Sindaco di Ferrara

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