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In ricordo di Anna Politkovskaja, contro ogni forma di bavaglio alla stampa‏‎

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa M5S Ferrara

Nove anni fa a Mosca venne brutalmente assassinata Anna Stepanovna Politkovskaja, la coraggiosa giornalista definita “donna non rieducabile” dal regime di V.Putin. Una donna che non voleva diventare un’eroina ,ma semplicemente fare il proprio mestiere e si chiedeva , nell’inferno della guerra in Cecenia, cosa fosse successo a Noi, a Noi Uomini.
Con la sua morte violenta, sulle cui responsabilità ancora non è stata fatta luce,Anna è divenuta un simbolo a livello mondiale della libertà d’informazione e del coraggio nel volerla esercitare per diffondere la verità dei fatti.
Il 6 novembre del 2010 viene inaugurata a Ferrara una strada dedicata alla giornalista russa e “a tutti i giornalisti caduti per la libertà”, grazie alla determinazione e all’impegno degli attivisti del meetup Grilli Estensi, che oggi concorrono attivamente al lavoro dei consiglieri del Movimento 5 stelle di Ferrara, ed in collaborazione con l’Associazione Annaviva di Milano.
Il desiderio di commemorare questa data con tutto il suo carico di significato sul valore della libertà di informazione e sulla responsabilità di chi ha il dovere di fa conoscere la verità ,soprattutto quando qualcun’altro la vuole nascondere, ci porta inevitabilmente a denunciare la vergogna che si è appena consumata con l’approvazione della “legge bavaglio” alla Camera, ora inviata al Senato, che va a restringere la libertà d’informazione limitando la pubblicazione delle intercettazioni da parte dei giornalisti e l’inserimento delle stesse nei fascicoli processuali con una delega in bianco al Governo che ancora non sappiamo che risvolti potrà avere, oltre alla criminalizzazione di chi registra e diffonde comunicazioni per denunciare gli scandali della politica. Ricordiamo inoltre che l’Italia è al 73° posto nella classifica sulla libertà di stampa, ancora troppe intimidazioni da criminalità e politica.
Scriveva Anna :
“Vedo tutto io. E’questo il mio problema. Vedo le cose belle e le cose brutte, vedo che le persone vogliono cambiare la propria vita per il meglio, ma che non sono in grado di farlo e che per darsi un contegno continuano a mentire a se stesse per prime , concentrandosi sulle cose positive e facendo finta che le negative non esistano. Per il mio sistema di valori è la posizione del fungo che si nasconde sotto la foglia: lo troveranno comunque , è praticamente certo che lo raccoglieranno e se lo mangeranno. Per questo, se si è nati uomini non bisogna fare i funghi”

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