Home > IL QUOTIDIANO > In riva al lago
Tempo di lettura: < 1 minuto

Ci si può immaginare di essere al centro del proprio mondo ma, alla fine, si cerca di far coniugare l’esigenza dell’essere a quella del condividere. Si deve rinunciare ad una parte di sé. Non farlo vuol dire semplicemente avventurarsi all’interno del proprio deserto interiore. Da lì, sempre più profondo, è il suono della propria essenza, somigliante ad una vecchia panchina quasi rotta, che aspetta, da anni, di esser trovata.

Commenta

Ti potrebbe interessare:
Sacrario Militare Italiano di El Alamein
25 APRILE A METÀ
Radici del razzismo e scheletri negli armadi:
Italian unknown: gli sconosciuti di El Alamein (X Parte)
Sacrario Militare Italiano Disegno Dominoni
25 APRILE A METÀ
Radici del razzismo e scheletri negli armadi:
Le pene di tre guerre (IX Parte)
La drammatica attualità della paura
PRESTO DI MATTINA
Nube ombra di luce

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi