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In uscita “Punto di fuga” album d’esordio degli Staré Mesto

Tempo di lettura: 2 minuti

da: I dischi del minollo

Il 31 gennaio 2014 uscirà “Punto di fuga” (Dischi del
Minollo/Audioglobe), album d’esordio degli Staré Mesto.
Autoprodotto nel 2013 e anticipato dal video Racconto di
primavera, “Punto di fuga” approda ora nel catalogo dei
Dischi del Minollo. Il gruppo nasce nel 2011 tra Bologna e
Ferrara, facendosi notare attraverso una serie di convincenti
esibizioni live culminate con la finale dello storico
Trofeo Wolf a Bologna nel 2012 e con l’apertura al Locomotiv
Club di una delle date del Niente di serio tour dei
Diaframma. A Federico Fiumani, mente e cuore della leggendaria
band fiorentina, gli Staré Mesto hanno deciso di
rendere un omaggio incidendo in questa occasione Cielo
d’Africa, uno dei pezzi meno noti del suo repertorio, che la
formazione emiliana ha riletto attraverso la propria cifra
stilistica: un crocevia sonoro, eclettico e dinamico, con
atmosfere che spaziano dalla wave al post rock, dall’indie
alla canzone d’autore italiana. Il concetto di contaminazione
è evocato dal nome stesso del gruppo: Staré Mesto,
città vecchia in lingua ceca, è infatti il distretto o quartiere
più antico di Praga dove nel XII secolo si stabilirono, gli uni
accanto agli altri, italiani, ebrei, tedeschi e borgognoni. Il
cd si compone di 8 tracce, registrate e mixate da Samboela
(fonico de Le Luci della Centrale Elettrica in Canzoni da
spiaggia deturpata). L’apertura è affidata all’energica Thalia;
prosegue con le atmosfere ariose di Racconto di primavera,
brano in cui la band ospita Igor Tosi, cantante dei
Devocka (I Dischi del Minollo). All’introspezione del brano
Menodizero fa da contraltare la corsa affannosa di Riparo
e la calma straziante di Le mani. Il testo di Canzone della
torre più alta è invece una libera rilettura dell’omonima
poesia di Arthur Rimbaud. Il finale è affidato all’ipnotica e
nervosa Ultima cena. Gli Staré Město sono Enrico Bongiovanni,
chitarra, voce e autore dei testi, Tom “Delay” Lampronti,
chitarra e cori, Giovanni “Fuzzbinder” Sassu, basso
e cori, e Ruggero Calabria alla batteria.

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