7 Giugno 2019

“Indagine AlmaLaurea. L’80% dei laureati Unife lavora a 1 anno dalla laurea. In 9 su 10 soddisfatti del percorso di studi”

UNIVERSITA’ DI FERRARA

Tempo di lettura: 4 minuti

Da: Comunicazione Istituzionale e Digitale Unife Ufficio Stampa
Indagine AlmaLaurea. L’80% dei laureati Unife lavora a 1 anno dalla laurea.

In 9 su 10 soddisfatti del percorso di studi

Chi studia a Unife si laurea in tempo ed è soddisfatto dell’esperienza di studio. Inoltre trova lavoro, e nella maggior parte dei casi e in misura maggiore rispetto al dato nazionale, una occupazione in cui mettere in pratica quanto appreso nel percorso universitario.

Sono alcune delle tendenze che emergono dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

Il profilo di laureate/i

Tra gli intervistati (3072 ex-studentesse ed ex-studenti di Unife, di cui 1.714 di primo livello, 627 magistrali biennali, 719 a ciclo unico, i restanti sono laureati in corsi pre-riforma), il 52,8% viene da fuori regione (contro un dato nazionale del 19,8% e regionale del 37,7) e il 4,3% ha cittadinanza estera.

Il 90,2% dichiara complessiva soddisfazione per l’esperienza universitaria: l’88,3% valuta positivamente il rapporto con i docenti, l’83,5% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso, mentre l’83,7% dei laureati considera adeguate le aule destinate alla didattica.

Il 55,9% di chi si laurea termina l’università in corso, contro il 53,6% della media nazionale: in particolare il 59,7% tra i triennali, con una media nazionale del 53,9% e il 65,9% tra i magistrali biennali, una percentuale più alta rispetto al 60,1% del dato nazionale.

Un dato notevolmente superiore alle media è quello relativo ai tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi: il 75,5% degli intervistati ha svolto un tirocinio poi riconosciuto, contro la percentuale nazionale del 59,3%. Le percentuali ferraresi toccano l’83% per i laureati di primo livello (61,1% la media nazionale) e l’80% per i magistrali biennali (mentre la media nazionale è del 62%).

Condizione occupazionale

Chi studia a Unife beneficia di diverse iniziative di accompagnamento al mondo del lavoro. Una caratteristica fotografata dall’indagine AlmaLaurea nella parte dedicata alla condizione occupazionale di laureate e laureati, condotta su 5594 ex-studenti di Unife.

A 1 anno dal titolo, il tasso di occupazione è del 80,9% per i laureati triennali e del 76,8% per i magistrali biennali (le medie nazionali sono rispettivamente del 72,1% e del 69,4%).

Superiori rispetto al panorama nazionale anche il tasso di occupazione dei magistrali biennali a 5 anni dal titolo (87,3%, rispetto all’85,5% nazionale, di cui il 47,3% a tempo indeterminato).

Anche le retribuzioni danno segni positivi, in linea con la media nazionale e regionale o leggermente superiori. A 1 anno dalla laurea, gli stipendi dei laureati triennali sono di 1203 euro mensili, contro i 1169 a livella nazionale. Cifre che diventano di 1315 per i laureati magistrali, contro i 1232 italiani e 1254 in Emilia Romagna e che si assestano sui 1487 euro a 5 anni dal titolo.

Infine, chi ha studiato a Unife trova efficace i propri studi ai fini del lavoro: tra i triennalisti, sono soddisfatti di questo aspetto il 68,5% (contro una media nazionale del 56,3 e regionale del 55,9). Tra i laureati magistrali biennali, la percentuale è del 69,2% (che sale al 70,4% dopo 5 anni) contro la media nazionale del 59% (65,3% a 5 anni) e quella regionale del 60,2% (63,5% in regione), e in generale, di circa 15 punti in più rispetto allo scorso anno.

Il Prorettore delegato all’orientamento e Post Laurea Prof. Giovanni Masino è soddisfatto dei risultati di Unife. “I dati mostrano un vantaggio chiaro per chi si laurea a Unife rispetto alle medie nazionali e regionali. Interessante è la valutazione sulla efficacia del titolo per l’ingresso nel mondo del lavoro a 1 anno dalla laurea e poi per il proseguimento della carriera. Unife supera infatti di 10 punti percentuali le medie nazionali e regionali. Un dato importante che rivela anche il dato qualitativo, ovvero la possibilità di entrare in un percorso professionale di qualità e coerente con gli studi. Questi risultati sono il frutto di sforzi congiunti. Da un lato i singoli Corsi di studio con un’offerta formativa sempre più orientata agli sbocchi professionali di oggi e del futuro. Dall’altro l’Ateneo, con iniziative di orientamento al lavoro e di rafforzamento dei rapporti con il territorio e con le imprese. Ne è esempio il Career Day, che proprio nei giorni scorsi ha fatto incontrare circa 50 aziende dei diversi settori con studentesse e studenti di tutti gli ambiti disciplinari. Un’opportunità per conoscere le occasioni di impiego e gli ambiti di applicazione delle proprie abilità e competenze”.



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