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Indennità per i dirigenti, la Corte dei Conti condanna la Giunta regionale. Errani: “Ricorreremo in appello”

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Bologna – La Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna ha ritenuto non conforme alle norme una delibera di Giunta del 2007 con la quale si istituiva una “retribuzione di risultato di coordinamento”, assegnata ad una decina di dirigenti apicali della Regione Emilia-Romagna. Come conseguenza, la Corte ha disposto il risarcimento economico alla Regione da parte dei componenti la Giunta che approvò tale delibera.
Si trattava di un provvedimento assunto dalla Giunta nell’ambito di un progetto di miglioramento organizzativo dell’Ente, che prevedeva la definizione di alcuni livelli di responsabilità dirigenziale a livello di coordinamento di area. Nel documento venivano evidenziati gli obiettivi di lavoro per i dirigenti incaricati, il cui raggiungimento era comunque oggetto di valutazione.
Per quanto riguarda la parte economica, i fondi necessari per il 2007/2008, biennio oggetto di indagine da parte della Corte dei Conti, furono attinti dal normale Fondo per la retribuzione di risultato dei dirigenti, senza comportare un aggravio di costi per le casse regionali.
“Siamo convinti della piena legittimità di quella scelta organizzativa – ha commentato il Presidente della Regione Errani – che ci ha consentito di conseguire concreti risultati sul piano del miglioramento dell’attività della Regione e risparmi nei costi”.
“Come sempre – ha concluso – ribadisco che le sentenze si rispettano, anche se rimango convinto della correttezza delle nostre scelte, e per questo intendiamo chiedere un nuovo grado di giudizio”.

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