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Insediamento industriale ex Cercom a Comacchio

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Le associazioni ambientaliste di Ferrara e di Comacchio si sono incontrate il 24.05.18 alle ore 15 a Ferrara, discutendo i diversi problemi di carattere ambientale del territorio e della costa del Delta del Po.

Le scriventi associazioni ambientaliste della provincia di Ferrara

in relazione

al progetto di recupero ed ampliamento dell’insediamento industriale ex Cercom da parte del gruppo spagnolo Arcilla Blanca,

fanno presente quanto segue.

La zona industriale di Comacchio era stata posta fra Comacchio e Porto Garibaldi da un vecchissimo piano di industrializzazione, nato oltre mezzo secolo fa, in anni nei quali di valori naturalistici, di paesaggio, di Parco del Delta non parlava ancora nessuno e lo stesso sviluppo turistico del litorale comacchiese era appena iniziato.

Successivamente Comacchio ha orientato il proprio futuro su altri valori, ambiente, paesaggio, sviluppo sostenibile, qualità di vita, Parco del Delta.

Ma ancor oggi fra la città di Comacchio e la costa del Parco si frappone la zona industriale, con strutture che erano state quasi del tutto abbandonate.

Le associazioni scriventi ritengono che questa condizione di abbandono avrebbe dovuto costituire un’ottima occasione per correggere una situazione obsoleta, demolire degli edifici ormai inutili e restituire all’area ex Raibosola un paesaggio di qualità, migliorando una importante porta di ingresso ai centri turistici costieri e al Parco.

Il progetto presentato invece non solo ripropone i vecchi errori, ma comporta anche dei peggioramenti inaccettabili con impatti caratteristici di poli industriali quale Comacchio non è.

Il progetto prevede, inoltre, importanti modifiche al paesaggio e alla viabilità: l’ampliamento dei volumi precedenti, circa 9.000 mq in più, con altezza fino a 35 m, nonché la costruzione di una strada di raccordo con ubicazione di una rotatoria sulla SS 309 Romea in fregio a Valle Molino (bacino incluso nella Sic-Zps IT 4060002) per consentire un traffico pesante su gomma di 170 camion al giorno. Vale a dire impatti che determineranno inevitabilmente disagi e danni irrecuperabili ai pregi naturalistici e paesaggistici di tale luogo.

Nessuna delle scriventi associazioni intende negare a Comacchio il diritto ad avere un nuovo sviluppo industriale e ad ospitare investimenti come quello in oggetto, che potrà anche portare occupazione; intendono anzi sottolineare la loro concordanza con quelle iniziative che, nel rispetto dell’ecologia e del paesaggio, possano portare a nuove opportunità di lavoro e di miglioramento economico per il territorio.

Chiedono però che,

alla luce delle nuove vocazioni e prerogative di cui Comacchio si sta fregiando, eventuali nuovi insediamenti industriali trovino posto altrove, possibilmente a ovest della città, ma comunque non a ridosso delle residue valli salmastre, del centro storico di Comacchio e del centro di Porto Garibaldi.

Si ritiene necessario sottolineare l’unicità del territorio del Comune di Comacchio e ricordare che questo è inserito nel MAB Unesco come Riserva della Biosfera, cosa che comporta un costante impegno a migliorarne, oltre alla biodiversità, anche il paesaggio.

Il 31 maggio 2018

Associazioni:

Amici di Luca Danese, ass. di Comacchio

Associazione Naturalisti Ferraresi

Associazione Terre del Po di Primaro – Ferrara

Associazione KoraKoinè ApS – Ferrara

Italia Nostra, Sezione di Ferrara

Legambiente, circolo Delta del Po, ass. di Comacchio

Legambiente, circolo il Raggio Verde, ass. di Ferrara

LIPU Sezione di Ferrara

WWF Ferrara

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