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Internazionale fa tappa a Portomaggiore

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Addetta Stampa IIS Montalcini

Le classi terze e quarte dell’Istituto Tecnico Montalcini invitate all’evento
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Portomaggiore ha avuto il piacere e l’onore di essere tappa di Internazionale, Festival del giornalismo aperto a scrittori, intellettuali, giornalisti di tutto il mondo che dibattono su tematiche di stringente attualità.
Protagonista dell’evento, svoltosi presso la Sala Consiliare di Portomaggiore nella mattinata di sabato 5 Ottobre, la giornalista multimediale di origine nigeriana Augustina Armstrong Ogbonna, vincitrice del Premio Anna Politkovskaja 2019, da oltre dieci anni impegnata in coraggiose battaglie legate alla salvaguardia dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile .
Ad aprire la mattinata , a cui sono state invitate le classi Terze e Quarte dell’Istituto Tecnico “Montalcini”, il discorso di benvenuto degli Assessori alla Cultura e all’Istruzione Molesini e Alesci, che hanno espresso la soddisfazione e l’orgoglio di essere, per il quarto anno consecutivo, una delle tappe fisse di Internazionale, uno degli eventi più attesi del panorama culturale italiano.
Tema centrale di quest’anno, l’emergenza climatica e le sue conseguenti, drammatiche ripercussioni non solo sulla natura e sull’ambiente, ma anche sugli aspetti sociali, economici, antropologici delle popolazioni del pianeta.
Ad intervistare la Ogbonna, il giornalista Edoardo Vigna, caporedattore del Magazine Sette del Corriere della Sera.
Con voce ferma, soltanto a tratti rotta dall’emozione, Augustina ha ripercorso le fasi della sua carriera professionale, iniziata come giornalista radiofonica a Lagos e, culminata nel 2015, con il Primo premio dell’Associazione dei Corrispondenti delle Nazioni Unite per le sue inchieste ” scomode” sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, da parte di imprenditori e politici senza scrupoli.
Ha ricostruito le tappe più significative del viaggio, da lei compiuto insieme ad altri giornalisti nel 2011, attraverso il Kenia, la Tanzania, il Malawy e il Botswana.
In questo suo viaggio, la giornalista ha avuto modo di constatare di persona come i cambiamenti climatici abbiano avuto un impatto fortissimo nella vita quotidiana delle persone, di quelle piccole comunità di pescatori che hanno visto diminuire gradualmente le risorse naturali a causa della siccità.
Ha raccontato delle profonde trasformazioni subite anche dalla fauna che hanno condotto all’estinzione di diverse specie di animali.
Il suo giornalismo di inchiesta e di denuncia l’ha costretta a vivere come richiedente asilo negli Stati Uniti d’America, anche se non ha mai dimenticato le sue origini e, un giorno forse, le piacerebbe di tornare nel suo paese, ma soltanto quando fosse garantita a tutti la libertà di espressione.
Al termine dell’intervista, che non sarebbe stata possibile senza la straordinaria competenza dell’interprete Beatrice Bellini ,si è aperto lo spazio dedicato alle numerose domande da parte del pubblico.
Un lungo applauso da parte dei presenti ha fatto seguito al messaggio finale lasciato dalla Ogbonna e da Vigna, un messaggio rivolto in particolare ai giovani studenti.
Non diamo mai per scontate quelle libertà, di cui abbiamo la fortuna di godere quotidianamente, perchè da un momento all’altro, potremmo esserne privati se non facciamo sentire la nostra voce per difenderle.

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