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Italia in Comune in merito all’apparentamento amministrative 2019

Da: Informazioni Alberto Bova
All’indomani delle amministrative di domenica 26 maggio il voto dei nostri concittadini ci chiama ad una importante e urgente riflessione. Ad inizio anno la nostra lista Ferrara Concreta ha aderito convintamente al partito Italia in Comune e si è presentata alle elezioni amministrative di Ferrara del 26 maggio candidando un proprio sindaco, Alberto Bova. Abbiamo messo a disposizione il nostro impegno e le nostre professionalità lavorando per una Ferrara migliore, proponendo un programma elettorale fatto di proposte concrete per un cambiamento socio-economico della città che crediamo indispensabile e non più rimandabile. Ci siamo presentati, come abbiamo sempre chiaramente espresso, come alternativa alla politica urlata del centrodestra e a quella immobile del centrosinistra. Siamo grati ai 1759 nostri concittadini che hanno creduto nel nostro progetto. Il risultato ci dice in modo chiaro che non abbiamo saputo parlare alla città, ma non è questa la sede di una seppur doverosa valutazione. Il 26 maggio infatti le urne non hanno restituito a Ferrara un nuovo Sindaco e torneremo a votare per il ballottaggio il 9 giugno. Ci siamo riuniti in assemblea, come sezione ferrarese di Italia in Comune, perché riteniamo che anche la nostra squadra debba ora rispondere alla città. Abbiamo sempre detto e ribadiamo ora ancora una volta che la politica dei territori non è fatta dalle ideologie ma dalle persone, da chi avanza progetti concreti e fattibili, lontano da motti e parole vuote. Per questo abbiamo individuato quattro punti del nostro programma che stimiamo non negoziabili per chi si dica pronto a governare la città: esenzione dalle imposte comunali per le nuove attività produttive che si insedino nel territorio; rimborso a bando della TARI per gli esercenti di frazioni e periferie con un fatturato fino a 100.000 e di TARI e IMU per quelli fino a 50.000; eliminazione delle liste di attesa degli asili comunali attraverso convenzioni con strutture private; aiuti economici per permettere alle famiglie a bassa ISEE per accedere alle attività sportive. Abbiamo creduto fortemente che il miglior candidato per portare a compimento questi progetti per migliorare davvero la nostra città fosse Alberto Bova ma Ferrara ha deciso diversamente. Il nostro progetto è però più importante della persona a cui lo si affida, perché crediamo che la politica sia anzitutto il mestiere del fare. I nostri quattro punti inderogabili sono stati accolti dal candidato sindaco Aldo Modonesi, che si è impegnato a portarli a compimento nei primi 100 giorni dal suo insediamento. Italia in Comune formalizza dunque oggi 30 maggio il suo apparentamento con il candidato Aldo Modonesi, un apparentamento che è figlio di una condivisione programmatica.

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