Oggi è il 22 novembre e visto che in questi giorni qualcuno parla di “far fare la fine di Kennedy” a qualcuno io ne approfitto e torno alla mia ossessione per i presidenti americani.
Il 22 novembre 1963 infatti, JFK, sulla sua Lincoln presidenziale, su quella strada a Dallas e niente, lo sappiamo tutti.
Confesso che non c’ho mai capito niente.
Mi sono sciroppato persino quel pallosissimo film di Oliver Stone.
Ma vabbè, non che mi aspettassi molto da Oliver Stone, fessacchione io a dargli fiducia.
Probabilmente questa storia resterà per sempre parecchio nebulosa e tralasciando il sondaggio del 1966, pare che ancora adesso, una percentuale davvero ridicola di americani si sia bevuto “la versione ufficiale”.
Tralasciando la versione ufficiale le cose più interessanti e divertenti sono le varie teorie complottare fiorite sulla cosa.
La più pesa: Kennedy ucciso da Elvis.
SUPER.
R-1375313-1214130243.jpegAndatevela a cercare perché davvero merita.
Io non ho mai avuto un’altissima opinione su JFK.
Ma mi ha sempre colpito molto il suo ascendente sull’immaginario americano e, insospettabilmente anche sul punk rock.
Da quel pezzo dei Misfits che diede il nome ai Texas Is The Reason ai ricordi del 22 novembre raccontati in “Please Kill Me”, vera e proprio Bibbia del punk americano.
Il mio – scusate l’espressione – libro da cesso preferito.
Mi ricordo un Warhol in lacrime che si limona non mi ricordo chi.
Ma la cosa che mi ha sempre colpito è l’ossessione di Ron Asheton, chitarra e vera mente degli Stooges, per JFK.
Il vecchio Ronnie, infatti, al di là delle sue amate svastiche, c’era davvero sotto con JFK.
Pare che sia stato anche uno dei bimbi in prima fila durante una visita di Kennedy nel Michigan.
Mai capito perché ci fosse così sotto.
Ma in fondo quello era un periodo parecchio strano e proprio in quel 22 novembre uscì in America With The Beatles.
Quindi, buon divertimento a tutti i piccoli robertogiacobbo che leggono perché il 22 novembre 1968 uscì pure l’album bianco dei Beatles, quello che fece sbiellare Charlie Manson.
Ma chi se ne frega.
Ho voluto strumentalizzare questa storia così strumentalizzata al fine di usarla come scusa solo per infliggere a tutti questo pezzo dei Destroy All Monsters a chiusura della pappardella.
Band nata da un incrocio fra futuri artisti affermanti di Ann Arbor, Michigan, con l’ingresso di Ron Asheton alla chitarra si trasformarono in un gruppo rock, abbandonando la loro auto-proclamazione di band anti-rock.
Un bel po’ prima dei più “acclamati” Throbbing Gristle.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

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