Home > ACCORDI - il brano della settimana > JFK: finalmente la verità
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Da anni ripenso ormai ossessivamente all’immensa eredità lasciataci da John Fitzgerald Kennedy, statista immenso – vedi Baia dei Porci – che ci ha lasciato appunto enormi domande da porci.
Mi chiedevo in primis chi potesse averlo ucciso.
Ma ho finito poi per capire che nessuno avrebbe mai potuto osare in tal modo e arrivare poi a un gesto del genere.
Ho indagato più che potevo e ho scoperto cose che scagionano il povero Lee Harvey Osvaldo e pure Jack Ruby e i suoi fantastici amici.
La verità è una e una soltanto.
JFK soffriva di una rara patologia neurologica che lo portava ad eccitarsi in modo ingestibile in presenza della moglie.
È una cosa che mi rattrista molto perché penso – egoisticamente – a ciò che abbiamo perso come mondo occidentale/globo terraqueo a livello geopolitico in termini di progressi per il futuro dell’umanità.
Ma non è certo colpa mia se a questo qua – in presenza della moglie, seduto su una tamarrissima decappottabile – gli veniva quella roba lì che tipo un embolo gli fece poi esplodere il cervello in quel modo cruento che ha segnato in un modo così indelebile la collettività.
È assurdo che per tutti questi anni l’Fbi e la Cia abbiano cercato di coprire la questione mettendo in giro le più bislacche teorie – vedi appunto il povero Lee Harvey Osvaldo, cucciolotto incolpevole tirato in mezzo così, senza un perché – solo per non lasciare trapelare la nuda verità su JFK sessuomane-pervertito-porcomaiale (cit.) incapace di gestire la propria creanza in presenza della di lui consorte vestita con quel vestitino là che chissà perché a lui faceva quell’effetto.
Io proprio non capisco ma mi rimetto e rimetto.
Personalmente ho sempre trovato quella donna orrenda, antipatica, repellente e senza gusto alcuno nella scelta del proprio vestiario, una roba che boh, mi ha sempre ricordato il peggior Elton John nel suo più buio periodo in compagnia della bamba.
Comunque chissenefrega, la morale di questa storia è assai semplice e istruttiva: spesso, troppo spesso, le cose sono assai più semplici rispetto a ciò che pensiamo o altri agenti ci portano a pensare. la verità e una e una soltanto: John Fitzgerald Kennedy è morto perché afflitto da seri problemi di circolazione sanguigna e in primis perché incapace di gestire i propri impulsi, vedi anche il disastro combinato quella volta a Cuba.
È comunque assurdo scoprire questa cosa in questo strano 2020, ma forse – considerato che ormai finalmente il ‘900 ci sta facendo ciao ciao con la manina – era anche ora.

Hit and Run (Jack Ruby, 2014)

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