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La biblioteca d’albergo, col book-sharing si arricchisce la vacanza

Soggiornare in albergo è un vero piacere, soprattutto per una donna. Le camere vengono pulite e rassettate regolarmente, la colazione servita, tv e servizio wi-fi per la gioia dei figli e per le ultime incombenze lavorative da sbrigare degli adulti. Ma quest’anno, qui in Liguria dove mi trovo per qualche giorno, l’albergo ha una piacevolissima novità, scaffali di libri che si possono liberamente prendere in prestito. A dire il vero, mi spiega la direttrice dell’albergo, Legambiente a cui sono associati di solito propone il book-sharing ai bagni, ma lei era molto interessata, ha chiesto e le hanno subito spedito una libreria Ikea e anche un buon numero di libri. Ha aggiunto qualche volume poi l’ha sistemata in un luogo ideale per la lettura: in veranda, sotto l’ombra degli archi (l’albergo si chiama “Sette archi” e si trova a Bocca di Magra, La Spezia) da cui, seduti sulle poltroncine di vimini e magari sorseggiando un buon caffè, si può godere una splendida vista sul porticciolo… barche, mare, pini marittimi, e in fondo le colline, a tratti imbiancate da blocchi di marmo che sembrano neve.

Sono venuta qui per incontrare le mie più care amiche di un tempo che non vivono più a Ferrara da anni, e questo era già un grandissimo regalo per me. Ma trovare inaspettatamente un “nuovo amico” che ti invita ad entrare in un mondo diverso, che ti dà il buongiorno la mattina e la buonanotte la sera, una storia altra in cui naufragare e raccoglierti un po’, è stato come sempre emozionante e, come mi capita ogni volta che incontro “un tipo interessante”, mi ha fatto mancare il respirocome trovare un tesoro in fondo al mare.

Oltre all’idea dello scambio di libri tra sconosciuti, ciò che più trovo divertente del book-sharing è passare in rassegna i titoli e immaginare i criteri che ne hanno guidato la scelta. Anche qui ce ne sono tanti, i più disparati, e molti rivelano un certo gusto: ci sono i Maigret e gli Ellery Queen Mondadori, autori come Pennac, Stefano Benni, e poi, incanto nell’incanto, i ferraresi Roberto Pazzi con Conclave e L’erede, e Giorgio Bassani con Il (nostro) giardino dei Finzi-Contini… e poi tanti libri in lingua, soprattutto Inglese e Tedesco, che fanno tanto Camera con vista (l’albergo tra l’altro conta diversi ospiti stranieri, cosa che aggiunge gusto, un senso di internazionalità all’ambiente e, almeno per la sottoscritta, aiuta a sentirsi davvero in vacanza).
La signora ha tenuto a spiegarmi che il sistema di prestito-scambio sta funzionando: gli ospiti prendono un libro e poi gliene donano due, l’altro giorno un tedesco ne ha lasciati quattro. Si dimostra entusiasta e non ha nessun timore di possibili razzie: sarebbe un peccato se ne mancassero all’appello, ma per la sua attività sarebbe una perdita economica irrilevante, tanto vale rischiare.

Il libro che ho scelto e che sto assaporando s’intitola Una bellissima ragazza, di Ornella Vanoni con Giancarlo Dotto (Mondadori, 2011), autobiografia molto ben scritta, esilarante e commovente, sincera ed ironica. In copertina, il ritratto stilizzato della cantante con un cespuglio di capelli rossi, come i miei, fatti di lettere dell’alfabeto e note musicali.

E’ stato un vero piacere incontrarla signora Vanoni… lei è un tesoro!

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