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La buona comunicazione ambientale, passaporto per la trasparenza e la partecipazione

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Quando si affronta il tema della comunicazione ambientale si deve partire dal principio di dover soddisfare il bisogno di informazione, di assicurare trasparenza, di offrire uno strumento sociale di partecipazione attiva ambientale. Bisogna mantenere alta la sensibilità e la domanda di sostenibilità e qualità sui servizi pubblici ambientali e più in generale di ambiente; è allora importante poter dialogare informando, facendo conoscere i pro e i contro di ogni soluzione tecnica e gestionale, coinvolgendo sugli obiettivi e sui principi, ricercando la collaborazione dei cittadini affinché gli impianti possano trovare collocazione, i servizi possano essere utilizzati nel modo migliore e le modalità di informazione siano percepite, diffuse e corrette. Invece crescono i conflitti ambientali ed il problema ha assunto un notevole peso economico, sociale, ambientale e tecnico: opposizioni, scontri politici, nascita di comitati di difesa, azioni spontanee di cittadini che bloccano, ritardano e talvolta modificano i progetti.

Spesso si avverte una pregiudiziale diffidenza.
Tra le cause vi è la mancanza di dialogo, la scarsa informazione, le scarse competenze, ma anche gli interessi economici, l’iniqua distribuzione di svantaggi per pochi che sono costretti a subire; il bisogno di qualità, di sicurezza, di rispetto ambientale, la coscienza civica come valore fondamentale, la richiesta crescente di certificazione.
Bisogna insistere nell’attivare una partecipazione reale alle iniziative di raccolta differenziata, di risparmio energetico, di uso razionale delle risorse; bisogna abituare i cittadini ad interloquire con le strutture e con gli operatori che erogano servizi; bisogna educare i più giovani al rispetto per l’ambiente, alla conoscenza delle diverse problematiche, ad un uso corretto delle risorse ambientali; bisogna favorire una conoscenza delle tecnologie e degli impianti al fine di cancellare immotivate paure o comunque di poterne valutare i rischi con cognizione dei diversi processi; passare dal concetto, il più delle volte liturgico, di educazione ambientale alla cultura del benessere, della qualità della vita, della città accogliente, dei servizi efficienti e trasparenti.

Il cittadino-cliente si aspetta di essere informato (ed è intelligente); solo attraverso il consenso e la legittimazione può aumentare il coinvolgimento
Spesso comunichiamo troppe cose (talvolta anche problemi, paure, ansie…). Spesso poi comunichiamo i nostri bisogni, non la realtà (l’informazione).
In questa logica cambia il percorso della comunicazione che semplificando in uno slogan passa dal comunicare a qualcuno al comunicare con qualcuno. La comunicazione indifferenziata, di massa perde progressivamente valore. Occorre un modo nuovo di impostare i rapporti e di comunicare: più attento, più indirizzato e personalizzato, più responsabile e coinvolgente, più finalizzato verso la società dei portatori d’interessi.

Conoscere come la gente pensa, desidera, spera, apre scenari strategici fondamentali per la comunicazione nei servizi pubblici locali. Allo stesso modo la capacità di comunicazione, intesa come abilità, deve divenire patrimonio di tutti coloro che operano nel settore; comunicare, anche nei servizi pubblici, diventa una professione strategica e richiede sempre maggiori professionalità.
Nella società contemporanea e nel futuro prossimo acquisteranno crescente valore la trasparenza e dunque il diritto del cittadino di “capire” le logiche usate per amministrare le risorse pubbliche, di poter essere appoggiato, protetto, considerato e di avere qualità. È’ dunque richiesto ai gestori una crescente attenzione ai temi dell’organizzazione dell’informazione. Le imprese di servizi pubblici, devono essere uno strumento concreto a disposizione della città e dei suoi amministratori per l’elaborazione di indirizzi di politica economica, energetica ed ambientale, in cui competenze tecniche e gestionali multisettoriali, struttura industriale, conoscenza del territorio e vocazione al benessere pubblico, costituiscono i cardini della qualità urbana.
In fondo la comunicazione ambientale sta diventando un tema su cui fortunatamente sempre più tutti vogliono capire e partecipare.
E questo è un bene.

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