Tempo di lettura: < 1 minuto

Uno dei meccanismi perversi dell’informazione e delle reti social è quello per cui più una persona fa o dice cazzate, più diventa celebre. Chi lo ha capito, sfrutta la cosa a suo favore. Chi non lo ha capito, cade nella trappola e finisce per amplificare la celebrità del cretino, magari invitato (metaforicamente) a cena – come nella pièce “La cena dei cretini” – per essere sfottuto e che diventa il vero protagonista, in un rovesciamento dei ruoli purtroppo frequente. Mai nessuno che sappia davvero cosa fare. Anzi, mi correggo: c’è stato uno che sapeva cosa fare.

“Parlare male di qualcuno è spaventoso. Ma vi è qualcosa di peggio: non parlarne.”

Oscar Wilde

Commenta

Ti potrebbe interessare:
palestina
CITTADINI DEL MONDO:
“SI CHIAMA PULIZIA ETNICA”
Fedez, l’insostenibile leggerezza dei conformisti
IL DELIRIO DELLA SCUOLA
70% di presenza, 100% di follia
Mo-LESS-tie

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi