8 Marzo 2020

La clausura e il sogno di una fuga

Gianni Venturi

Tempo di lettura: 4 minuti

Svolacchio con la mente ripercorrendo ciò che mi ha maggiormente impressionato in questa clausura fisica che sta diventando mentale suggerita e giustamente imposta da chi ci difende o tenta di difenderci scientificamente dal maledetto morbo o meglio ( senti come fa fino!) vairus. Mi s’invita alla pazienza mentre conto i giorni che mi rimangono prima della chiusura della mostra Canova-Thorvaldsen che voglio e devo assolutamente vedere. La sfida al divieto era stata decisa qualche giorno fa; poi il mio amico, grande critico d’arte, anche lui operando di nascosto alla famiglia prontissima come la mia a dargli l’ostracismo, rinuncia a causa di un leggero raffreddore di cui si è prontamente rimesso (n.b. abita in Veneto vicino a Vicenza….). Ora la scommessa è: riusciranno i nostri eroi a prendere il treno (orrore!!!) in un giorno fausto come il 13 venerdì? Tramiamo il viaggio in segrete telefonate che s’estendono anche alla Svizzera da cui dovrebbe arrivare la comune amica che tuttavia ha forti dubbi di poter essere riammessa nella ‘polita’ terra senza virus. Frattanto, febbrilmente, sposto la data delle vacanze romane offertemi per il mio ormai imminente genetliaco e aiutato dal ‘santo’ Lorenzo, tecnico che andrebbe continuamente tenuto in servizio attivo. Trionfalmente riesco a impossessarmi di due biglietti per la mostra di Raffaello. Lo comunico fremendo di gioia alla mia vicepresidente che mi ride in faccia (ovviamente con la mascherina anche se siamo al telefono!) facendomi notare che, come socio Icomos, avrei avuto diritto al biglietto gratuito. Assumo un tono annoiato e le domando: “Chi avrebbe fatto poi la coda per il biglietto restante, essendo due in famiglia?”, poi, esultando di piacevole nonchalance, le comunico che appena arrivato a Roma sarei andato a cena da Hang Zhou che come si sa è il miglior ristorante cinese d’Italia se non d’Europa. Rullano i tamburi quando poi mi viene comunicato che la mostra su De Pisis sarà trasferita a Palazzo Altemps a Roma qualche tempo prima del soggiorno romano. E mentre mi lancio esibendomi senza pudore in pescheria in un balletto coronarico –un passo avanti e due indietro-decido di adottare come saluto a distanza il gesto immortale di Alberto Sordi non più accompagnato da ‘lavoratoriii’ ma da “coronaaaa”.
In città alla noia greve si aggiunge l’eterno ritorno dei personaggi di cui ormai tacere è bello. Che clangore di piatti rotti fra le parti contendenti! E’ proprio vero. ‘Ferara’ non cambierà mai, non può cambiare. Frattanto con il passo pesante del fato si chiudono tutte le conferenze e le manifestazioni culturali che riempivano il mio carnet. Ultimo di ieri lo spostamento del Convegno internazionale padovano sui giardini fissato il 2 aprile e rimandato al 15 giugno. Rivedo film meravigliosi alla televisione ma ormai sto scivolando verso lidi infrequentabili. Un popolare show mi produce le convulsioni e devo per forza evitarlo; i seriosi dibattiti tra gli intendenti mi producono crisi frequenti di narcolessia o per fare il figo di tripanosomiasi africana essendo quasi tutti dedicati agli effetti del vairus. Mi rimangono le vicende amorose del Cavaliere ma sono ormai troppo ripetitive.
La nonna mi avrebbe detto severamente “Ti annoi? Allora studia!”. Prudentemente i nipoti informati della mia minacciata escursione mi fanno prudenziali telefonate per vedere se sia il caso di mettermi in isolamento. Mi telefona Francesca Cappelletti che mi avverte che se avessi deciso di vedere la mostra di Georges de la Tour a Milano i biglietti omaggio erano alla cassa e questo mi rende orgoglioso perché vengo trattato da pari a pari da una delle maggiori critiche d’arte!
Come finirà???? Non so né voglio saperlo fino al 12 marzo data ultima per comprare il biglietto del treno.
Il mio grato pensiero ora va a Francesca del Libraccio che assieme alle sue meravigliose ragazze mi indicano libri, mi sorridono, rendono ancora la libreria l’unico, vero posto di contrasto al vairus per cui, scritto il mio pezzullo, comincio la lettura del romanzo di Eshkol Nevo, L’ultima intervista. Appunto.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Gianni Venturi

Gianni Venturi è ordinario a riposo di Letteratura italiana all’Università di Firenze, presidente dell’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova e co-curatore del Centro Studi Bassaniani di Ferrara. Ha insegnato per decenni Dante alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. E’ specialista di letteratura rinascimentale, neoclassica e novecentesca. S’interessa soprattutto dei rapporti tra letteratura e arti figurative e della letteratura dei giardini e del paesaggio.
Gianni Venturi

Ti potrebbe interessare:

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

  • PENSARE COME UN ALBERO
    Vita (d)alla finestra

  • Una brutta campagna elettorale:
    due tristezze e due proposte

  • NON SERVE “IL DOCENTE ESPERTO”.
    Fare scuola è come fare il ragù: competenza e passione

  • lotus

    Parole a capo /
    Giovanni Drogo: Haiku di vita quotidiana

  • Addio Sandy!

  • Diario di un agosto popolare
    8. STELLE CADENTI

  • Il ritorno dell’inflazione e dei tassi d’interesse.
    Il sistema si autoassolve a spese dei cittadini

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi