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Se cerchiamo di spegnere il cervello riguardo ai fatti di ieri oggi c’è solo una notizia.
E che notizia.

Brano: “Help Me I'm Hungry” dei Nirvana

Brano: “Help Me I’m Hungry” dei Nirvana

La Corte di Cassazione sentenzia infatti che: “rubare per fame non è reato se il fatto non è grave e l’indagato non è pericoloso”.
Scopro infatti che “la Corte di Cassazione, V sezione penale, nella sentenza n. 11433/2016, ha respinto il ricorso avanzato dal Procuratore della Repubblica nei confronti di questo indagato sorpreso di notte mentre tentava di rubare generi alimentari a un banco di vendita”.
Il nostro indagato però era stato “bloccato in tempo dagli operatori che hanno così impedito la consumazione del fatto”.
Forse sarò io che sono estremo ma questa mi sembra una gigantesca conquista di civiltà.
Specie in un’epoca come quella che stiamo vivendo.
Un’epoca in cui, nei supermercati francesi, le confezioni di carne hanno le sicurizzazioni come i cd nei negozi di elettronica negli anni ’90.
Ovviamente perchè i poveracci tentano di rubarle.
Che dire?
Complimentoni al nostro poveraccio e agli “Ermellini” della Corte di Cassazione.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

 
Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano attorno ad esso.

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