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La pianista Beatrice Rana tra Chopin, Ravel e Stravinsky

Da: Organizzatori

Martedì 12 febbraio – Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ore 20.30 – comincia la serie di concerti dedicata al pianoforte. In apertura di questo “focus” pianistico Ferrara Musica propone il concerto di Beatrice Rana, che torna nella città estense, dove è già stata in due occasioni, con un programma di ampio respiro e di particolare difficoltà esecutiva.
Il concerto prende il via con un capolavoro del repertorio pianistico: i Dodici Studi op. 25 di Fryderyk Chopin. Il corpus degli studi chopiniano segna una vera e propria pietra miliare nell’evoluzione della tecnica e della letteratura pianistica, per la straordinaria fusione realizzata tra difficoltà tecnica e contenuto musicale. Quelli dell’opera 25 – ognuno dei quali è basato su un’unica idea musicale legata alla difficoltà tecnica che si vuole sperimentare – toccano un vertice ancora più alto per l’inedita attenzione al timbro, al tocco e a tutte le qualità del suono dello strumento.
Si prosegue con Miroirs di Maurice Ravel, suite raffinata e cristallina che nasce dall’appartenenza del compositore francese al gruppo degli Apache, cenacolo anticonformista di pittori, scrittori e musicisti che si riuniva nello studio del pittore Paul Sordes. Ed è proprio a loro che Ravel presentò per la prima volta i cinque movimenti della suite, ciascuno dedicato a un membro del gruppo: furono eseguiti per la prima volta nel 1906 da Ricardo Viñes, uno dei principali protagonisti di quella straordinaria stagione pianistica di primo Novecento. Gli “specchi” di Ravel testimoniano una oggettiva ma sempre personale riflessione sulla realtà in cui alcune immagini esteriori vengono trasposte e rispecchiate nei suoni.
Il concerto si conclude con la splendida trascrizione pianistica, realizzata da Guido Agosti, della suite tratta da L’uccello di fuoco, opera cardine nell’esperienza creativa di Igor Stravinky, allora ventottenne, che da semisconosciuto discepolo di Rimskij-Korsakov conquistò fama internazionale.
Nata a Copertino, nel leccese, da una famiglia di musicisti, Beatrice Rana è una pianista giovane ma sempre più affermata nel panorama internazionale, una musicista che stupisce per virtuosismo, precisione tecnica e padronanza esecutiva. Si è imposta grazie a una incredibile successione di importanti riconoscimenti, dal “Gramophone Award” per la sua incisione delle Variazioni Goldberg, al “New Generation Artist” della BBC, dal “Borletti-Buitoni Trust” al Premio “Abbiati” della critica, dal Premio del Pubblico al Concorso “Van Cliburn” alla vittoria del Concorso internazionale di Montreal.
Info: www.ferraramusica.it, tel. 0532 202675; biglietteria@ferraramusica.it

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