15 Novembre 2014

La rivoluzione di Basaglia: radicalismo e legalità

Federica Pezzoli

Tempo di lettura: 5 minuti

franco-basaglia

Nel secondo incontro del ciclo “Passato Prossimo”, la stagione dei diritti in Italia è stata raccontata da una prospettiva del tutto originale: quella di coloro i cui diritti sono spesso negati, i matti, anche se in realtà, per usare le parole di uno che se ne intendeva, “nessuno sa cos’è il malato di mente”. Proprio la figura di Franco Basaglia e la sua rivoluzione civile e sociale, che ha portato alla chiusura dei manicomi, narrati nel libro del giornalista Oreste Pivetta “Franco Basaglia, il dottore dei matti. La biografia”, sono stati al centro dell’incontro: ne è emersa, non a caso, una figura di “irregolare”, difficile da racchiudere dentro una definizione.

basaglia-radicalismo-legalità
Il giornalista e scrittore Oreste Pivetta, autore del libro “Franco Basaglia. Il dottore dei matti”

Tra quelle che Pivetta e il professor Andrea Pugiotto hanno dato, forse quella più interessante è “un intellettuale del fare”. Grazie al suo orizzonte culturale ampio, che supera i confini dell’accademia italiana e guarda ad altre discipline oltre la psichiatria, porta la visione fenomenologica nella psichiatria: sebbene la loro osservazione e la loro descrizione dettagliata rimangano strumenti preziosi, non si può ridurre il malato ad una serie di sintomi, la psiche umana è complessa e misteriosa e la psichiatria non deve oggettivizzare il malato in una diagnosi. È così che l’attenzione passa dalla malattia al malato, dal sistema di classificazione della patologia alla persona nella sua totalità di corpo e mente. Ma ogni individuo diventa una persona quando ha delle relazioni in un contesto sociale, per questo Basaglia denuncia la realtà di una psichiatria per i poveri e di una psichiatria per i ricchi: “c’è un vecchio proverbio calabrese che dice ‘chi non ha non è’, questa contraddizione esprime nella sua totalità le contraddizioni della nostra società”, così risponde in una famosa intervista a Sergio Zavoli. Due sono le possibili interpretazioni ed entrambe sono ben riconoscibili nella pratica basagliana: la prima è che la malattia psichica è anche malattia sociale, mentre per la seconda chi non ha diritti perde se stesso, dunque per curare il malato è fondamentale restituirgli le facoltà esistenziali, cioè la dignità e la responsabilità esistenziale.

basaglia-radicalismo-legalità
Copertina del libro

Ma la peculiarità della rivoluzione di Franco Basaglia è la sua natura di “lunga marcia nelle istituzioni per mettere in discussione proprio quelle realtà che limitano la libertà personale”, il suo essere “un’azione che si muove sempre nella legalità”, come ha affermato Pugiotto. Insomma il suo è un radicalismo nei contenuti ma un gradualismo nei metodi.
In conclusione non poteva mancare un bilancio: a 36 anni dalla legge 180, approvata nel 1978, quattro giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e nove giorni prima dell’approvazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, dove è arrivato questo cammino progressivo?
I manicomi purtroppo esistono ancora: in Italia infatti sono ancora attivi 6 Opg, ospedali psichiatrici giudiziari, che il Presidente Napolitano ha definito “estremo orrore, inconcepibile in qualsiasi paese appena civile”. La loro chiusura era stata stabilita entro il 31 marzo 2013, ma questa data è slittata di decreto legge in decreto legge e ora dovrebbe avvenire al 1 aprile 2015. Inoltre, secondo Pivetta, non abbiamo ancora del tutto superato il pregiudizio nei confronti dei malati di mente. Queste parole mi hanno ricordato quelle di Mariuccia Giacomini, infermiera all’ospedale psichiatrico provinciale di Trieste, la cui testimonianza è stata raccolta da Renato Sarti nel monologo “Muri. Prima e dopo Basaglia”, interpretato appena una settimana fa da una bravissima Giulia Lazzarini al Teatro Comunale di Occhiobello: non è solo una questione di muri fisici, i muri sono “gli schemi che abbiamo nella testa, questi dobbiamo abbattere”.

“Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.
[…]
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l’ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c’è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.”

Un matto (dietro ogni scemo c’è un villaggio) di Fabrizio De Andrè [ascolta]


I commenti sono chiusi.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Federica Pezzoli

Federica Pezzoli

Ti potrebbe interessare:

  • Il ritorno dell’inflazione e dei tassi d’interesse.
    Il sistema si autoassolve a spese dei cittadini

  • Walden – Andare per boschi

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

  • LO STESSO GIORNO
    Quando i poveri eravamo noi: non dimenticare Marcinelle

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi