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A parlar con Dio e con Satana
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Si rivolge a Dio e poi a Satana che riesce pure a incontrare. Nelle “Interviste infedeli” (Este edition, 2014), Gian Pietro Testa prova a interpellare Dio inviandogli una lettera, mentre con Satana ci ragiona. Scrittura ironica e autoironica, “Interviste infedeli” è un’opera letteraria lucida e piena di punti interrogativi che, in parte, troveranno risposta. Con questo pamphlet, Testa guarda la società odierna, ammettendo di non sapere molte cose, di non capire più quest’uomo di oggi e riferendo, quindi, i propri dubbi ai ‘rappresentanti’ all’Adilà. Magari, loro, una risposta l’avranno.

Ha risposto Dio alla missiva?
“No, non ha potuto, ammesso che ci sia”.
Che Dio è quello a cui viene inviata la lettera?
“E’ un Dio creato dalla religione, creato dall’uomo e non mi piace, è il Dio del potere, della paura, dell’imposizione e del peccato, è il Dio degli eserciti. È un Dio che arriva a chiedere ad Abramo il sacrificio del proprio figlio. Ma vi pare possibile?”.
Ad Agamennone fu chiesto di sacrificare la figlia Ifigenia per propiziare una spedizione militare…
“Appunto, parliamo di una religione che ha attinto al politeismo, al paganesimo, ai riti e alle manifestazioni di antiche religioni. Si pensi solo a mangiare il pane e bere il vino, non è forse l’antropofagia che praticavano antiche tribù?”
Quale Dio le piacerebbe?
“Quello che ci ha fatto intravedere Gesù Cristo, quello della prima religione cristiana, un Dio buono. Io non lo conosco, ma non credo che Dio ammetterebbe la società odierna, l’animo malvagio dell’uomo, tutte queste vittime, questa mancanza di pietà”.
L’intervista con Satana è andata meglio?
“Satana è qui, è avvicinabile, plebeo, lo incontro tutti i giorni, l’inferno e il male sono qua. E poi Satana è un esodato, un licenziato senza nemmeno cassa integrazione”.
Se Dio non risponde, Satana apre un dialogo con lei, è quasi didascalico nel spiegarle certi meccanismi, ad esempio che nell’Aldilà, che per Satana è Aldiqua, è successa una gran confusione.
“Sì, l’uomo è riuscito a creare il caos non solo qui sulla Terra, ma anche nell’Adilà, dove il Limbo è stato tolto e un sacco di anime non sapevano più dove andare. E poi gli angeli custodi a zonzo, via anche quelli, dimenticati e disoccupati”.
Satana sa descrivere molto bene l’animo umano…
“Di noi dice che sappiamo solo fornicare, fare la guerra e riempirci di soldi e potere e che non c’è animale più crudele dell’uomo”.
Forse anche per questo Satana sceglierà dove stare?
“Sceglierà di stare in mezzo al vero inferno, dove ha potere senza limite, cioè nel mondo”.

“Interviste infedeli” sarà presentato martedì 23 dicembre alle 20 in Sala estense nell’ambito della rassegna Autori a corte.

Gian Pietro Testa, giornalista ferrarese, inviato speciale de Il Giorno, de L’Unità e di Paese Sera, fondatore della scuola di giornalismo di Bologna, ha pubblicato opere di poesia e romanzi e il libro inchiesta giornalistica La strage di Peteano che, nel 1976, anticipò le soluzioni delle indagini della magistratura sul caso.

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