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‘Ghetto’ e ‘Stadio’ alle spalle, per Radius e Portera “Una sera con (i due) Lucio”

LA SEGNALAZIONE
‘Ghetto’ e ‘Stadio’ alle spalle, per Radius e Portera “Una sera con (i due) Lucio”

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Tempo di lettura: 6 minuti

Alberto Radius e Ricky Portera si sono uniti per realizzare “…una sera con Lucio”, un album tributo ai due grandi Lucio della canzone italiana: Battisti e Dalla. Da oltre vent’anni i due musicisti si affiancano al gruppo “Custodie cautelari”, per partecipare all’evento “Notte delle chitarre”, ma ora la loro collaborazione ha compiuto un salto di qualità, rivisitando dieci famose canzoni, senza risparmio di assoli e virtuosismi.

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La copertina del cd di Alberto Radius e Ricky Portera

Radius rappresenta la storia musicale degli ultimi 50 anni, il suo modo di suonare la chitarra è immediatamente riconoscibile ed è un punto di riferimento per chi si cimenta con lo strumento. Portera ha alle spalle anni di carriera con il gruppo degli Stadio, Dalla e tanti altri big, è dotato di una tecnica sopraffina e di un’imponente presenza scenica, i suoi virtuosismi marchiano “a sangue” le canzoni.
Presentando il disco, Radius e Portera hanno dichiarato: “L’album nasce per il piacere, dopo una collaborazione durata una vita, di poter ricordare questi meravigliosi artisti con il nostro cuore, riproponendoli come se avessimo registrato oggi queste canzoni… quindi con qualche anno in più di esperienza e voglia di suonare in modo diverso da allora. Battisti e Dalla hanno lasciato un’eredità artistica, paragonabile alla grandezza di musicisti e poeti che nei secoli hanno fatto grande la cultura e difficilmente non saranno citati negli anni a venire. A noi rimane il grande orgoglio di averci messo una nostra nota, una nostra idea… forse per questo, anche se minimamente, saremo ricordati anche noi”.

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Ricky Portera dal video Ayrton

Il videoclip “Ayrton”, realizzato da Franco Bertan, è la sintesi di questo progetto: due leggende che cantano due miti. Nel brano scritto da Paolo Montevecchi e portato al successo da Dalla nel 1996, le voci di Radius e Portera s’incrociano sino a dissolversi tra assoli di chitarra e rombo di motori. Nella versione originale del 1993 il solo di chitarra fu suonato sempre da Ricky Portera, in un’unica memorabile registrazione.

Uno dei brani più belli e intensi è “Tu non mi basti mai”, dove Ricky riesce a combinare al meglio la lenta melodia con l’irruenza del ritmo scandito dalle chitarre elettriche.Radius interpreta splendidamente “Il tempo di morire”, esaltandone l’anima rock, la sensazione è quella di sentirsi trasportati negli anni ’70. Lo stesso dicasi con “10 ragazze” e “Non è Francesca”, quest’ultima “rinfrescata” con una nuova introduzione. “La sera dei miracoli” è eseguita da Portera insieme a… Lucio Dalla. Si tratta di un prezioso cameo con la voce originale registrata del cantante bolognese che entra nel brano in punta di piedi e lascia una traccia indelebile. E’ uno dei momenti magici del disco, una perla che impreziosisce questa originale e particolare canzone d’amore.

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Alberto Radius dal video Ayrton

“Insieme a te io sto bene”, con la voce e la chitarra di Alberto Radius, interrompe l’atmosfera del brano precedente, enfatizzando il testo scritto da Mogol: “Che cosa vuoi da me? Cosa pretendi da me? Se è giusto non lo so, elementari si e no, la donna è donna e tu una donna sei, che importa cosa fai, resta con me finché vuoi, che da mangiare c’è…”.
Portera e Roberta Coppone duettano in “Vita”, difficile il paragone con la coppia Dalla-Morandi, ma la cover è credibile e si ritaglia un suo spazio nel microcosmo del musicista bolognese.

Nell’album ci sono anche due brani che non appartengono al repertorio di Battisti e Dalla, si tratta de il “Tango di Dedalo”, scritta da Radius e inserita nell’album “Banca d’Italia” del 2013. La canzone ci riporta ai tempi di “Leggende”, grazie all’ottimo accompagnamento al pianoforte, a un tango incalzante e alle metafore di Andrea Secci: “… se avessi volato basso, se io fossi Torquato Tasso… non andare verso il sole, le tue ali non potranno sopportare, rischi di cadere in mare, ti dovrei vedere annegare… “.
Ricky Portera propone la sua struggente “I vicoli di Modena”, scritta nel 1992 per Vasco Rossi, e rimasta inedita sino alla pubblicazione dell’album “Fottili” del 2014. Il brano racconta di com’è Modena oggi, senza i punti di riferimento e di aggregazione del passato; il rimpianto e la delusione, da parte del suo autore, di non trovare più la città di allora.
In “Nessun dolore” Radius ci offre una raffinata versione del famoso lato B del 45 giri di “Una donna per amico”, già inciso anche da Mina e Giorgia. Cori, batteria, percussioni e la voce di Alberto creano un irresistibile crescendo musicale, degno del perfetto incastro ritmico basso-batteria della versione battistiana.
L’inquietante, ironica e surreale “L’ultima luna” offre a Portera l’occasione per trasportare il brano in una dimensione più cupa, vicina ai difficili tempi che stiamo vivendo, sintesi e dimostrazione di come, pur senza cambiare il testo, si possa stravolgere l’idea di una canzone.

Alla registrazione ha collaborato Clara Moroni (corista di Vasco Rossi), Salvatore Bazzarelli (tastiere), l’album, uscito per l’etichetta Videoradio di Beppe Aleo, è stato prodotto e registrato da Ugo Poddighe agli UP Studios di Milano.
Alberto e Ricky hanno voluto rendere omaggio a due amici e maestri, forti della storia comune con loro, riuscendo nel difficile compito di cucire nuovi vestiti a canzoni pressoché perfette. Il disco ha più chiavi di lettura, com’è giusto che sia, dividendosi tra le performance tipicamente rock e le melodie di matrice italiana. I due artisti si sono trovati a loro agio in questo non facile compito, riuscendo a creare ampie personalizzazioni e a proporre apprezzabili innovazioni.

Radius, Portera, Tu non mi basti mai (ascolta)

Video “Ayrton” realizzato da Brixia Channel per la regia di Franco Bertan [vedi]

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