Home > ALTRI SGUARDI > LA STORIA
L’uomo in piedi
uomo-fiume
Tempo di lettura: 3 minuti

Un battello scorre lungo la Moscova, gli ultimi bagliori di sole e di caldo prima del corto fresco autunno e del lungo rigido inverno. Fine settembre, e qualcuno cerca di respirare gli ultimi aliti di calore. Quasi a volerli imprigionare, accantonarli per un po’, per tirarli fuori al momento opportuno, quando il camino scoppiettante scalderà stanze e cuori.
Su quel battello ci sono anch’io, pronta a cogliere idee, ispirazioni e sensazioni, a carpire e immaginare segreti di donne e uomini che riposano sulle placide rive del fiume.
Il verde sgargiante colpisce lo sguardo, i rami degli alberi si specchiano nell’acqua che scorre lenta e pacifica. La trasparenza c’è, qua e là, solo a volte, quasi sparpagliata da uno gnomo dispettoso. Gente che parla, ragazzi che fanno un chiassoso picnic, anziane signore che ricamano all’uncinetto, famiglie con i cani, innamorati che si sussurrano dolci frasi all’orecchio. Tutto ispira calma, serenità e voglia di evasione. Anche se i grandi palazzi della periferia che svettano verso il cielo sembrano esseri un po’ mostri dalle cento teste, intorno a noi c’è pace. Qualche dacia di legno immersa nel bosco, che sembra una casetta delle favole, si contrappone a quegli alveari brulicanti di anime, enormi. Le case ecologiche dalle finestre che sorridono si scontrano con quelle di cemento e ferro, dove non ci sono tendine ricamate né vasi di fiori colorati sui davanzali. Le amache dei giardini sul fiume stridono di fronte ai pilastri e ai piloni di cemento che sorreggono quei mostri. Tuttavia convivono, talora si strizzano l’occhio.
Quel fiume, grande ma tranquillo, porta con sé vite e storie, momenti di felicità e di solitudine, pensieri e riflessioni, sogni vicini e lontani, ricordi passati e piani futuri.
Tutto scorre, lì come nella vita. Da spettatori curiosi, siamo interessati a immaginare.
Ecco allora che il mio sguardo cade su un anziano signore in piedi. Capelli bianchi, rughe sul viso abbronzato (come tutto il corpo, d’altronde), costumino un po’ succinto per la sua età (un tantino sgambato sul di dietro…), fissa un cartello con scritto “vietato nuotare”. Gli sta di fronte, impassibile, immobile. Sembra pensare, mi tuffo o non mi tuffo, ma in realtà prende semplicemente il sole. Nulla di più banale. Parlando con alcuni amici, scoprirò, infatti, che i russi prendono il sole in piedi… Bello, sicuramente, non avere segni del costume, quelli che attraversano impunemente un bel decolleté o una bella schiena, o di pieghe di pancia e collo, ma quale italiano che, pigramente e serenamente, si stende al sole, con la sua bibita ghiacciata e il suo giornale colorato, lo farebbe mai? Certo che sono strani, questi russi… A me però quello stoico signore ispira tanta simpatia, e a voi?

Commenta

Ti potrebbe interessare:
BUFALE & BUGIE
Non servono prove, se accusi Putin e la Russia
DI MERCOLEDI’
Verde acqua
La pietra e la fionda:
#andràtuttobenesenontorneràtuttocomeprima
Inferno in Siberia, fiamme e speculazioni. Lilin: “Finalmente il governo ha dichiarato lo stato di calamità”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi