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La Voce Degli Alberi: ancora mutilazioni a danno di alberi giovani

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: La Voce Degli Alberi

Dopo aver documentato le potature drastiche e gli abbattimenti precoci dei pioppi cipressini di via Belvedere, a poca distanza di tempo e di spazio siamo costretti a documentare altri tagli massivi a danno dei giovanissimi platani di Piazza Ariostea, che affacciano su Corso Porta Mare e che sono stati piantati appena un anno fa.
Gli alberi avevano appena inziato ad attecchire e sono stati privati di oltre il 50% della futura chioma verde, a breve distanza dalla ripresa vegetativa delle piante, quando le Best Practices suggeriscono di asportarne al massimo il 30%.
Questi interventi “dalla mano pesante” causano un indebolimento della pianta e minano la sua struttura, oltre che la sua bellezza e funzione ossigenante. Ben poche persone potranno ripararsi dalla calura sotto l’ombra di questi nuovi platani, con le chiome così ridotte all’osso.
Questi interventi risultano ancora molto distanti dalle cosiddette potature di formazione, solitamente effettuate appena piantati gli alberi, per eliminare le problematiche strutturali che possono avere le piante provenienti dai vivai e per conferirgli una struttura più corretta ed armoniosa. E’ chiaro che l’intervento, così attuato, non abbia rispettato la struttura naturale del platano.
E si sa che realizzare interventi scorretti, quando le piante sono giovani e di recente piantumazione, mina inevitabilmente la vita dell’albero, riducendola, e rendendolo più pericoloso. Come avvenuto ai sopracitati pioppi di via Belvedere, abbattuti a meno di 20 anni dal trapianto a causa di interventi errati, protratti negli anni.
Il Comune, nella persona dell’Assessore Balboni e i dirigenti degli uffici competenti in materia di gestione del verde pubblico, ossia l’Ufficio Verde e Ferrara Tua, si sono dimostrati sensibili nel coinvolgere i rappresentanti delle associazioni ambientali ferraresi per apportare modifiche e migliorie al servizio, ma siamo costretti a lamentare il protrarsi delle solite pratiche, sempre troppo invasive, attuate dalle imprese che direttamente gestiscono il verde. E’ necessario che il servizio migliori in termini di qualità degli interventi, che devono variare considerando le peculiarità di ogni albero, ponderando ogni nuovo impianto in relazione al contesto in cui è inserito e si svilupperà, o continueremo ad assistere a pratiche che non valorizzano il patrimonio arboreo della nostra città, ledendone la bellezza e la vivibilità.

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