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Laboratorio Cavone: in Assemblea legislativa l’assessore Gazzolo risponde a un’interrogazione del consigliere Favia

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Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Le parole dell’assessore: “L’attività di monitoraggio e raccolta dati consiste in operazioni normali e frequenti di verifica sui pozzi. Noi per primi vogliamo chiarezza, grave alimentare paure sulla base di informazioni inesatte”

“Al Cavone è stata avviata un’attività di monitoraggio e raccolta dati per conoscere l’esatta dinamica dei fluidi nel serbatoio e nelle rocce circostanti e aggiornare il modello geologico del sottosuolo. L’attività ha esclusivamente finalità scientifiche e dà seguito a una precisa richiesta della Commissione Ichese”. Così l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo ha risposto in Assemblea legislativa all’interrogazione presentata dal consigliere Giovanni Favia sul giacimento del Cavone.
“Si tratta – ha chiarito Gazzolo – di normali e frequenti operazioni di verifica sui pozzi, nei limiti autorizzati dalle Autorità competenti, eseguite sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo economico e della Regione”. Per garantire trasparenza e accessibilità dei dati, sul sito www.labcavone.it sono riportati gli esiti di tutte le riunioni effettuate e lo stato di avanzamento delle operazioni in campo.
“I dati raccolti, che sono circa un milione, saranno oggetto di approfondite valutazioni tecnico-scientifiche, sulla base delle quali saranno assunte le decisioni future – ha proseguito Gazzolo -. Noi per primi abbiamo sentito l’esigenza di rivolgerci ad esperti internazionali per acquisire ulteriori elementi di conoscenza utili a fare chiarezza. La Giunta sta operando con responsabilità e nella piena coerenza con le conclusioni del Rapporto Ichese: è grave alimentare paure sulla base di informazioni inesatte”.
Il Report della Commissione sottolinea come la mancanza di ‘esperienza sismica’ in Italia renda necessaria l’acquisizione di dati storici dalle compagnie e un monitoraggio capillare delle aree di produzione e reiniezione. Il Ministero dello Sviluppo economico sta definendo a livello nazionale tali attività, che anche sulla base dell’esperienza fatta al Cavone saranno presto messe in campo e progressivamente estese a tutti i giacimenti italiani rilevanti. “Il lavoro di ricerca scientifica condotto – ha concluso l’assessore – sarà quindi preso come modello di riferimento per il futuro”

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