di Francesca Ambrosecchia

Questa settimana ho iniziato a leggere il terzo libro del ciclo di romanzi di Elena Ferrante “L’amica geniale”. Trovandomi a più di metà della vicenda, posso dire di conoscere ormai bene le due protagoniste femminili e il contesto nel quale crescono e nel quale a mano a mano la loro vita prende forma.
Una lettura avvincente riguardante un’amicizia che viene influenzata da dinamiche personali, accadimenti legati a personaggi secondari e dal destino. Due personalità così diverse eppure così dipendenti l’una dall’altra, tanto che in alcuni momenti ti senti vicina a una delle due e poi più affine all’altra. La narrazione si intreccia e diventa sempre più ricca di dettagli, sempre più coinvolgente: è la storia di un rapporto fatto di mille sfumature quello di Elena e Lila, un rapporto di sentimenti contrastanti, che attraversa una vita.
Può un’amicizia durare per sempre ed essere così determinante nella propria esistenza, sia nel bene che nel male? Senza dubbio l’opera della Ferrante ci porta a interrogarci anche su questo.

“Tu sei la mia amica geniale, devi diventare la più brava di tutti, maschi e femmine”
Elena Ferrante

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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