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L’appello degli agenti ed ufficiali del Sulpl a chi boicotta il comando

Da: Diccap Ferrara

Nuovo comando della polizia locale: l’appello degli agenti ed ufficiali del SULPL a chi boicotta il comando
Non sulla nostra pelle, per favore!
La campagna elettorale è finita già da un pò, e per noi sarebbe anche giunto il tempo che la politica smettesse di strumentalizzarci!
A seguito della petizione (https://www.facebook.com/search/top/…) lanciata dal Consigliere Aldo Modonesi, ci sentiamo semplicemente amareggiati e strumentalizzati da questo accanimento contro il progetto della futura sede della Polizia Locale di Ferrara, progetto in toto corrispondente alle nostre richieste (le stesse che, a suo tempo, abbiamo sottoposto anche all’attuale opposizione, all’epoca al governo della città), che, ci piace ricordarlo, sono fondate sulla base di mere valutazioni tecniche da parte di chi conosce il mestiere, ovvero NOI, Agenti e Ufficiali che in quei locali dovranno lavorarci, e che proprio non comprendevano la logica di avere un servizio quale una biblioteca all’interno di un luogo, come una caserma, dove la sicurezza, per antonomasia, dovrebbe essere assoluta.
Infatti, quante biblioteche aperte al pubblico è possibile vedere nelle questure o nelle caserme dei Carabinieri?
E a chi dovesse dirci che il nostro lavoro è differente, NOI, quando siamo in mezzo ad una strada, magari spalla a spalla con i Colleghi delle altre forze dell’ordine per un qualche brutto intervento, tutte queste differenze, non le riusciamo a trovare…
Comunque è vero, dove il vecchio progetto aveva previsto LIBRI e arcobaleni, ci saranno le nostre CELLE DI SICUREZZA e l’armeria, e menomale, perché NOI, di ammanettare un arrestato al termosifone non ne abbiamo nessuna voglia, non abbiamo nessuna voglia di rischiare che poi si faccia male, con anche le conseguenze legali del caso a nostro carico…
Veniamo alla PALESTRA, che sta passando come una sorta di privilegio concesso a scapito della cultura.
La palestra, altro non è che un luogo in cui effettuare l’attività addestrativa relativa alla difesa personale e alle cosiddette “tecniche operative”, oltre che al mantenimento fisico, necessari alle esigenze di un organo con compiti di polizia, ed è stata richiesta sulla base del vigente regolamento del Corpo (art. 41), da tempo in vigore, che ci pare giusto riportare:
Il Comandante favorisce e promuove la pratica dell’attività sportiva da parte del personale del Corpo, allo scopo di consentire la preparazione ed il ritempramento psico-fisico necessario per lo svolgimento dell’attività istituzionale ed a garanzia del miglior rendimento professionale.
Il Comandante programma, organizza e propone all’Amministrazione periodici corsi di addestramento fisico, con particolare riguardo alla pratica della difesa personale ed all’uso della forza con finalità coercitive.
Detto questo, senza uno spazio adatto, avremmo dovuto continuare a fare tale genere di attività nei luoghi più disparati e sicuramente inidonei, anche col rischio di aumentare la possibilità di infortuni, in barba alla sicurezza sul lavoro.
Lo ripetiamo, il nuovo progetto altro non è che il risultato delle richieste della Polizia Locale, che è consapevole del proprio ruolo, delle proprie funzioni e delle proprie necessità, e non è corretto tentare di condizionare scelte così delicate facendo leva sull’emotività della gente, ben sapendo che solo gli addetti ai lavori possono realmente parlare con cognizione di causa.
Tentare di boicottare questo progetto, non significa fare un torto alla nuova amministrazione, ma significa farlo a NOI, che in quella struttura dovremmo lavorarci, per la sicurezza di TUTTI.

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