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Lavoro congiunto tra Questura e Silb (locali di ballo) per un divertimento sano

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da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Dopo i recenti e tristi fatti occorsi alla discoteca romagnola del Cocoricò nel luglio scorso, abbiamo ritenuto come Silb(sistema Confcommercio) – ricorda il presidente provinciale Michele Moretti – di incontrare il Questore della provincia di Ferrara dr.Antonio Sbordone per fare insieme una sorta di fotografia dei locali della città e della provincia di Ferrara. Sia chiaro i fenomeni che si sono verificati ad esempio in Romagna, non appartengono, di fatto, alla tradizione di Ferrara dove la mappa dei locali ha caratteristiche e musica ben diverse. Ma attenzione ciò non toglie che la guardia in primis dalle istituzioni ed ovviamente da parte degli stessi gestori debba rimanere molto alta per evitare qualsiasi forma di sbandamento- prosegue Moretti che ricopre il ruolo inoltre di vicepresidente nazionale dello stesso Silb che raggruppa i locali di ballo ed intrattenimento – sia rispetto all’uso di stupefacenti sia dell’alcool una piaga spesso sottovalutata nei suo effetti con riferimento sopratutto ai più giovani”. Un incontro proficuo e concreto:

“Nel Questore abbiamo trovato un interlocutore attento e sensibile alle problematiche. Perciò abbiamo evidenziato in modo congiunto la necessità di lavorare in sinergia nel prossimo futuro per realizzare incontri pubblici di informazione e prevenzione in spazi istituzionali ma anche direttamente nei locali da ballo oltre alla proposta di creare una sorta di regolamento d’uso (così come avviene negli stadi) che informi e sensibilizzi l’avventore sulle problematiche e sui rischi connessi all’uso ed all’uso di stupefacenti ed alcool. Questa è la strada comune che intendiamo percorrere in modo sistematico,grazie all’attenzione del Questore Antonio Sbordone, per affrontare in maniera intelligente ed efficace un lavoro quotidiano complesso e certamente difficile ma con l’obiettivo finale di ottenere un divertimento il più possibile sano ed informato, di proporre in definitiva una cultura della vita che contrasti quella dello sballo”. conclude il presidente del Silb.

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