Tempo di lettura: 2 minuti

di Lorenzo Bissi

Questa settimana è Gabriele D’Annunzio a darci una lezione sul modo di prendere la vita, attraverso un passo del Libro I delle sue Laudi, Maya.
È un inno alla vita, in cui il poeta tesse le lodi della Diversità di creature, di esperienze, di emozioni di cui è pieno il mondo.
Con un animo che ha vissuto “come diecimila!” per tutto ciò che ha accolto a se, si chiede drammaticamente perché l’uomo non ha il potere di compiere tutto ciò che desidera. Una vera e propria risposta del perché di questo non c’è ma una via d’uscita è sottesa negli ultimi versi: ciò che non è stato quantomeno sognato. In questo sogno sta l’arte, il potere artistico che ci permette di dare sfogo ai nostri desideri quando questi non possono essere esauditi.
È cercando i canali espressivi più adatti ad ognuno di noi che saremo capaci di cogliere nel pieno della sua floridezza la varietà della Vita.
Buona settimana a tutti!

“Tutto fu ambìto
e tutto fu tentato.
Quel che non fu fatto
io lo sognai:
e tanto era l’ardore
che il sogno eguagliò l’atto.”

Gabriele D’Annunzio

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Commenta

Ti potrebbe interessare:
PER CERTI VERSI
La mia fatica
PER CERTI VERSI
La morfina
IL TEMPO E’ TESTIMONE
Un ricordo di Marco Chinarelli
FOGLI ERRANTI
La cavalletta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi