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L’Emilia si prepara ad accogliere 400 nuovi immigrati

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Tempo di lettura: 3 minuti

di Silvia De Santis

L’emergenza immigrazione non lambisce solo le coste di Lampedusa. Nei prossimi mesi in Emilia Romagna è previsto l’arrivo di 400 profughi.

È quanto prospettato dal piano di smistamento del ministero degli Interni, che in questi giorni ha chiesto aiuto alle Prefetture di tutta Italia per gestire i nuovi sbarchi. Il piano di riparto non è ancora stato definito, ma l’idea di fondo è quella di allestire strutture d’accoglienza temporanee.

Le strutture dello Sprar, il Sistema di protezione per chi chiede Asilo politico o chi l’ha già ottenuto, infatti, sono già al completo, nonostante nel 2014 sia stata aggiunta una struttura alle 3 già esistenti. “Il trend presso i nostri centri è di 30/40 nuovi utenti al mese presi in carico nei nostri centri – racconta Antonio Maura, coordinatore dei centri Sprar Emilia Romagna – e il progetto è al completo fin dal primo giorno di avvio. Rispetto al passato però c’è un dato significativo: per la prima volta i beneficiari di protezione internazionale già riconosciuti (ovvero che hanno già avviato le procedure per ottenere lo status di rifugiato politico) che si rivolgono ai nostri sportelli sono aumentati rispetto ai richiedenti puri”. Questo vuol dire che sono in corso, in Italia, fenomeni di migrazione interna: chi ha ricevuto la protezione internazionale in altre città e Prefetture “si è messo in movimento e ha raggiunto la nostra regione. Una tendenza che conferma il carattere di ospitalità proprio dell’Emilia Romagna nel panorama nazionale”.

Per far fronte alle nuove ondate di migranti, dunque, si farà ricorso, come già in occasione dell’emergenza nordafrica del 2011, ad alcune strutture temporanee “in cui i migranti resteranno per tutto il tempo necessario all’ottenimento di un riconoscimento” dicono dalla prefettura.

Nella sola giornata di oggi, a Palermo, gli arrivi sono stati 887. La metà di loro sarà trasferita nel nord Italia. La distribuzione dei migranti sul territorio nazionale avverrà in base al numero dei residenti regione per regione. Dall’inizio dell’anno gli sbarchi sono stati quasi 26mila, 13 volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Negli ultimi giorni – conferma Maura – le province si stanno trasformando in luoghi di frontiera. E’ li che avviene l’identificazione dei migranti, raccolti in mare e fatti salire subito in aereo verso il Nord”. Direzione aeroporto Marconi.

[© www.lastefani.it]

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