21 Gennaio 2022

L’Energia Nucleare non è Energia Verde
Lettera-Appello a Mario Draghi

Redazione

Tempo di lettura: 5 minuti

Signor Presidente del Consiglio Mario Draghi,

Coscienti del fatto che il suo tempo è prezioso, questo messaggio riguardante la ‘tassonomia’ per l’Unione Europea è volutamente molto breve. Circa l’energia nucleare, una sua classificazione come energia verde (o sostenibile) sarebbe di fatto un ossimoro, dato che si tratta di una energia tutt’altro che pulita, data l’ingente produzione di scorie radioattive, da gestire con grandi difficoltà e su tempi lunghissimi, nonché poi il necessario smantellamento delle istallazioni in fin di vita, estremamente complesso ed anch’esso molto oneroso.
Inoltre, non si tratta neppure di un’energia rinnovabile poiché Uranio (e Torio) debbono venire estratti in grandi quantità dalla crosta terrestre. Last but not least : ai rischi di incidenti di varia gravità, già ben noti dalle esperienze passate, si aggiungono, in prospettiva quelli legati a possibili attacchi terroristici, cyber-attacchi, etc.
Le chiediamo quindi di respingere, come ha già fatto il governo tedesco, una tale classificazione che sta per essere ufficialmente proposta dalla Commissione europea. Nel caso dell’Italia si aggiunge anche la necessaria presa in conto della volontà popolare che già si è espressa, attraverso due referendum, contro questo tipo di tecnologia. Quanto all’opzione del gas, chiaramente un’energia fossile, e quindi non certo verde o sostenibile, esso va naturalmente sostituito (come il carbone e il petrolio) il più rapidamente possibile con una installazione massiva di energie rinnovabili e pulite. Ringraziandola di ben voler prendere in considerazione queste nostre argomentazioni, che si vogliono costruttive anche e soprattutto per le generazioni future, le rivolgiamo i nostri più cordiali saluti…

Coordinamento organizzativo: Disarmisti esigenti, WILPF Italia

Primi firmatari: Luigi Mosca, Daniele Barbi, Ennio Cabiddu, Alfonso Navarra, Patrizia Sterpetti, Antonia Sani

Nucleare No Grazie !!!
La redazione di ferraraitalia aderisce alla Lettera-Appello al Presidente del Consiglio invita tutti suoi lettori a aderire.
Per firmare collegati al sito:
https://www.petizioni.com/letteradraghinotassonomianucleare

 

Nota informativa sul contesto ed il percorso istituzionali in cui si inserisce questa iniziativa

La Commissione europea ha avviato ad inizio 2022 le consultazioni con il gruppo di esperti degli Stati membri sulla finanza sostenibile e la piattaforma sulla finanza sostenibile su una bozza di testo di un atto delegato complementare di “tassonomia” (regolamento 2020/852) che copre le attività relative al gas e al nucleare.La tassonomia dell’UE secondo la Commissione si propone di guidare e mobilitare gli investimenti privati nelle attività necessarie per raggiungere la neutralità climatica nei prossimi 30 anni.

Recita testualmente il comunicato della Commissione rinvenibile su: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_2

Tenendo conto dei pareri scientifici e degli attuali progressi tecnologici, nonché delle diverse sfide di transizione tra gli Stati membri, la Commissione ritiene che il gas naturale e il nucleare possano svolgere un ruolo come mezzi per facilitare la transizione verso un futuro prevalentemente basato sulle energie rinnovabili. Nel quadro della tassonomia, ciò significherebbe classificare queste fonti energetiche a condizioni chiare e rigorose (ad esempio, il gas deve provenire da fonti rinnovabili o avere basse emissioni entro il 2035), in particolare perché contribuiscono alla transizione verso la neutralità climatica.Inoltre, per garantire la trasparenza, la Commissione modificherà l’atto delegato sulla divulgazione della tassonomia in modo che gli investitori possano identificare se le attività includono attività nel settore del gas o nucleari e in quale misura, in modo da poter effettuare una scelta informata”.

Prossimi passi del percorso istituzionale
Il comunicato della commissione UE delinea anche le tappe del percorso istituzionale che dovrebbe portare all’entrata in vigore del provvedimento.

“La piattaforma sulla finanza sostenibile e il gruppo di esperti degli Stati membri sulla finanza sostenibile devono essere consultati su tutti gli atti delegati ai sensi del regolamento sulla tassonomia, dato il loro ruolo di esperti previsto dal regolamento sulla tassonomia. Avranno tempo fino al 12 gennaio per fornire i loro contributi.

La Commissione analizzerà i loro contributi e adotterà formalmente l’atto delegato complementare nel gennaio 2022. Sarà quindi inviato ai colegislatori per il loro esame.Analogamente al primo atto delegato sul clima, il Parlamento europeo e il Consiglio (che hanno delegato alla Commissione il potere di adottare questo atto delegato) avranno quattro mesi per esaminare il documento e, qualora lo ritengano necessario, per opporvisi.

In linea con il regolamento sulla tassonomia, entrambe le istituzioni possono richiedere ulteriori due mesi di tempo per l’esame. Il Consiglio avrà il diritto di opporsi a maggioranza qualificata rafforzata inversa (il che significa che per opporsi all’atto delegato è necessario almeno il 72% degli Stati membri (cioè almeno 20 Stati membri) che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’UE), e il Parlamento europeo a maggioranza semplice (ossia almeno 353 deputati in plenaria).

Una volta terminato il periodo di controllo e ammesso che nessuno dei colegislatori si opponga, l’atto delegato (complementare) entrerà in vigore e si applicherà”.

La tassonomia dell’UE viene ufficialmente proposta dalla Commissione quale strumento di trasparenza basata su pareri scientifici per le aziende e gli investitori. Dovrebbe creare un linguaggio comune che gli investitori possono utilizzare quando investono in progetti e attività economiche che hanno un impatto sostanziale sul clima e sull’ambiente. Introdurrà obblighi di informativa a carico delle società e dei partecipanti ai mercati finanziari.

Per maggiori informazioni istituzionali si può consultare il sito web della DG FISMA sulla finanza sostenibile:
https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/banking-and-finance/sustainable-finance_en



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

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