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Leo Ortolani presenta la Graphic Novel “Cinzia”

Da: Arcigay Ferrara

Domenica 3 marzo 2019

Leo Ortolani presenta la Graphic Novel “Cinzia”

In collaborazione con Arcigay Ferrara e Gruppo Transfer

Dialoga con l’autore Eva Croce

Cinzia, uno dei personaggi più amati della celebre saga di Rat-Man si è guadagnata lentamente il suo spazio e ha trovato la via per un percorso tutto suo, in uno spin-off in cui è finalmente protagonista.

Ed ecco la sua storia, una storia che ci fa riflettere, che ci fa commuovere ma che ci fa anche ridere fino alle lacrime. Perché Cinzia è Cinzia, con le sue fragilità e le sue follie. Cinzia, che sta completando il percorso di transizione, che cerca lavoro e non lo trova perché il suo genere non corrisponde a quello indicato sui documenti. Una macchia, che il mondo non vuole vedere ma che non si cancella. Che vacilla per un attimo e per amore finisce per negare se stessa, ma poi ci ripensa perché lei sa benissimo chi è.

E tra cani morti surgelati e amicizie sincere, tra le contraddizioni della lotta per i diritti descritte con magistrale ironia, tra una risata e un sospiro, impariamo a conoscere Cinzia, che segue i suoi sogni e non abbassa la testa, che non rinuncia e diventa sempre più forte, nonostante i fallimenti, gli ostacoli, e quei trenta centimetri in più che però sono parte di lei. La storia di Cinzia ci fa ridere, ci fa riflettere e ci mostra la bellezza della diversità e il coraggio di essere se stessi, in un mondo che fa di tutto per remare contro.

Se è vero che le storie hanno un potere, la storia di Cinzia è magia pura, che ci entra sottopelle e che ci fa letteralmente innamorare, tavola dopo tavola, della nostra protagonista e degli altri deliziosi personaggi: le lesbiche vegane, i gay senza glutine, Tamara, l’amica transessuale senza filtri che la mette continuamente in imbarazzo, che rivendica la propria identità con una forza che buca la pagina e ti colpisce al cuore.

E come ci dice Licia Troisi nella prefazione al volume: “E c’è il musical, perfino, e l’affondo che colpisce tutti: il nostro perbenismo, la nostra assurda smania di giudicare, ma anche la codardia di chi dovrebbe lottare per i diritti, ma non ce la fa, e si perde dietro ai dettagli rinunciando alle cose davvero importanti. E c’è lei, immensa, divina Cinzia. Che è un po’ tutti noi. Quando non ci troviamo, quando sappiamo fin troppo bene chi siamo ma chi siamo non va mai bene agli altri. E allora cambiamo, ci proviamo, solo per capire che no, non si può tradire se stessi, la normalità non esiste, e meno male.”

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