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Home > GERMOGLI - l'aforisma della settimana > L’essere catastrofici

di Francesca Ambrosecchia

In alcuni momenti o periodi della nostra vita può accadere di essere talmente negativi da risultare catastrofici: nulla è positivo, o almeno così appare ai nostri occhi.
Ma esistono delle menti e/o personalità definibili catastrofiche? Persone sempre negative che autoalimentano le proprie incertezze, insicurezze e le proprie paure? Poniamo che un soggetto abbia un obbiettivo, pensando in negativo, con riferimento alle sue stesse capacità, probabilmente non lo perseguirà mai e nemmeno ci proverà.
Innegabile è l’attrazione per le catastrofi, naturali o meno, che molti manifestano: tanti si recano al cinema per guardare film che hanno ad oggetto la fine del mondo o di una parte di esso e molti non riescono a non far trapelare curiosità difronte ad un qualsiasi tipo di incidente. Sicuramente si innescano dinamiche psicologiche di varia natura, forse assimilabili alla ricerca di emozioni forti e adrenaliniche che gli amanti dell’horror conoscono bene. Tutto ciò avviene nella nostra “comfort zone”, d’altronde siamo individui sani che ammirano quella che non è altro che una finzione cinematografica.

“Chi ci può assicurare con certezza che il nostro comportamento, o anche soltanto il nostro pensiero, non provochi inconsapevolmente delle catastrofi?”
Paolo Maurensig

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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