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da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Promuovere in modo virale e virtuale (e con risultati concreti) la costa di Comacchio: questo lo scopo del progetto mediatico “L’estate sta arrivando #Comacchioflashmob” che cercherà di coinvolgere quante piè persone possibili nell’inviare foto su Instagram (il noto sociale network per gli appassionati della fotografia) a sostegno del territorio di Comacchio (dai Lidi al Parco del Delta del Po, il Bosco di Mesola…)
L’obiettivo è sostenere mediaticamente il prolungamento della stagione balneare anche nei mesi di settembre ed ottobre.
Il lancio dell’idea, promossa da Ascom Ferrara, oggi (5 settembre) alle 12,30 presso il Village Florenz al Lido degli Scacchi: “Crediamo sia utile sensibilizzare le istituzioni, i cittadini – spiega Davide Urban direttore generale Ascom – ulteriormente rispetto alla necessità di supportare i Lidi e per far sì che diventassero come dire esse stessi preziosi testimonials congiunti di un idea che deve dare visibilità ad un territorio che offre davvero mille opportunità di svago, curiosità culturale, ambientale ai turisti”. Sulla stessa onda Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio: “E’ importante ribadire in tutti i modi la partnership concreta tra Pubblico e Privato. Inoltre l’uso e l’intreccio tra la carta stampata ed i social network deve costituire davvero l’inizio di un nuovo modo di procedere per gli imprenditori del settore: l’innovazione deve sposarsi con il turismo. Allungare la stagione è possibile ed il carnet delle iniziative proposte dalla newsletter comunale settimanale “Comacchio Flash mob vacanze” vede già una ampio e qualificato ventaglio di proposte per il prossimo week end”. Ha partecipato con entusiasmo scattando il selfie di rito il presidente della Camera di Commercio di Ferrara Paolo Govoni “Abbiamo un territorio straordinario ed imprenditori capaci in grado di assorbire con continuità i flussi turistici e di offrire un prodotto qualificato e versatile è importante che in questo ragionamento siano coinvolte le forze economiche e politiche del territorio siano partecipi al progetto”.
“Come Instagrammers di Ferrara proporremo un contest fotografico – commenta Veronica Villani del gruppo Instagram Ferrara che partecipa attivamente al progetto – che partirà il 7 e si concluderà il 27 settembre – per segnalare le migliori foto su Comacchio ed i suoi sette lidi. Come gruppo di Instagrammers che conta quasi 1500 followers siamo particolarmente attivi nel sostenere e supportare gli eventi e la nostra città con gli scatti della community di Instagram. Ci piace l’idea di un marketing diffuso che parte da ciascuno per raccontare emozioni e passioni tramite scatti inediti e non di questo territorio”. Gli scatti da postare su Instagram dovranno contenere #Comacchioflashmob e #igersferrara.

In foto il “selfie” del lancio dell’iniziativa con Roberto Vitali (presidente di V4A), Paolo Govoni, Veronica Villani, Davide Urban e Gianfranco Vitali

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ASCOM FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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