18 Maggio 2016

L’Estonia ferita e tradita

Simonetta Sandri

Tempo di lettura: 4 minuti

La-congiura-KrossAbbiamo già recensito il romanzo più famoso di Jaan Kross, “Il pazzo dello zar” (vedi), oggi vi presentiamo un altro capolavoro di questo scrittore da riscoprire,che arriva ancora dall’Estonia: “La Congiura”. Estonia, terra ferita, schiacciata da sempre fra Russia e Germania, da esse contesa, ancora di più ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Nazione in cerca di equilibrio e identità.

I tre racconti magistrali di cui è composto il libro (“La ferita”, “La Grammatica di Stahl” e “La congiura”) sono parte del romanzo di formazione del protagonista, l’alter ego dell’autore. Peeter Mirk è un giovane intellettuale, studente di legge e scrittore di Tallinn che, agli inizi degli anni Quaranta, vive il suo primo amore, oltre che la sua tragica fine, l’inizio della guerra, lo scontro con il male, l’occupazione tedesca e poi sovietica, la prigionia, il tentativo di fuga in Finlandia, il tradimento di un amico, la congiura in carcere, la lotta con il crudele destino. Drammatiche esperienze di vita vissuta, sempre interrogandosi sul proprio ruolo e responsabilità negli eventi, sul proprio posto nel mondo, sul significato di quanto sta accadendo e sulla posizione moralmente giusta da prendere.

Nel primo dei tre racconti (“La ferita”), il protagonista Peeter Mirk si iscrive all’antica e nota Università di Tartu, insieme a Flora, la sua fidanzata, sorella dell’amico Karl, che frequenta regolarmente. Fra passioni e dubbi, la storia d’amore continua, sotto l’occhio vigile della madre della ragazza, finché Flora, tornata nel frattempo a Tallinn, pare destinata a partire per la Germania con la famiglia. La Polonia è caduta in mano ai tedeschi, la guerra è cominciata, e i Ventsel partiranno, aderendo al richiamo di Hitler, rivolto a tutti i tedeschi di Estonia e Lettonia affinché rientrino in madrepatria. Il mistero resta, perché essi paiono essere purosangue estoni. Prima della partenza l’ultimo saluto, a un ballo, Flora cade e si ferisce, il vaccino antitetanico le sarà fatale. Di chi è la responsabilità di tutto questo? Di Peeter che trascinandola all’aperto fortuitamente la fa cadere? Una prima vittima innocente e un forte senso di colpa che sarà un peso insopportabile, presagio del nero che avanza. “Forse avrei dovuto cercare di cambiare il loro destino con le mie disperate, patetiche, inutili parole. Di sostituire un destino con un altro. Quale destino, e con quale altro? Non lo so”.

Le due storie seguenti si ambientano in carcere: una prigione tedesca nel 1944, ne “La Grammatica di Stahl” e una sovietica del 1946, ne “La congiura”. Il copione è esattamente lo stesso: interrogatori, arbitrarietà dei giudizi, squallore della prigionia, tradimenti, paura.

Ne “La Grammatica di Stahl”, il fuggitivo Peeter viene catturato dai tedeschi, di notte, mentre cerca di arrivare in Finlandia a bordo di un’imbarcazione di fortuna. Nella paura della situazione, Peeter getta a mare la valigia che contiene un romanzo da lui scritto, che se scoperto lo avrebbe fatto condannare a morte. La valigia viene ripescata, niente prova che gli appartenga ma, contenendo due libri, deve per forza appartenere o a lui o al suo amico Lembit Tammo, che viaggia insieme a lui. Lembit, a rimborso di antico debito, gli aveva dato l’antica copia della “Grammatica di Stahl” con il suo ex libris (che sta quindi nella valigia di Peeter, ma per quel timbro ricondiucibile invece, a Tammo). L’amico pagherà per lui e il tormento interiore, il dubbio, la lotta fra il desiderio di vita, l’onta e la vergogna del tradimento saranno risolti dal suo amico in maniera inaspettata.

Nulla di veramente risolto, però, perché il ricordo lo accompagnerà per tutta la vita. Così come la colpa analoga di cui si macchia quando si unisce alla congiura dei compagni di cella contro un agricoltore estone che fa invidia a tutti.

Non è tanto quello che ha fatto, che macchia la coscienza di Peeter, quanto quello che non ha fatto. Il non agire, l’attendere. Scrittura e storia kafkiane.

29388Jaan Kross, La Congiura, Iperborea, 2015, 182 p.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).
Simonetta Sandri

Ti potrebbe interessare:

  • Un’analisi del voto: Meloni, Conte, Schlein e il problema della rappresentanza

  • Per Mahsa Amini e per sostenere la rivolta del popolo iraniano:
    Ferrara, piazza Trento Trieste: 28 settembre ore 17,30

  • Elezioni: “Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra”

  • 2 ottobre, Elezioni in Brasile: 182 indigeni si presentano come candidati

  • ACCORDI /
    Spaghetti al pomodoro

  • IL PREMIO ESTENSE VISTO DA DENTRO
    Mario Breda vince la 58° edizione. Premio Granzotto a Giovanna Botteri

  • ANALISI DISANALITICA DEL VOTO
    Teniamoci per mano in questi giorni tristi

  • Colloqui di Dobbiaco 2022
    Etica Animale e Cambiamenti Climatici nel piatto

  • 27 settembre, ore 19,30: Il giallista ferrarese Marco Belli al Centro Sociale La Resistenza

  • “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”:
    la nuova dimensione conflittuale dei Fridays For Future

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi