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Sottrazione di Stato, caro Renzi ti scrivo…

LETTERA APERTA
Sottrazione di Stato, caro Renzi ti scrivo…

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Tempo di lettura: 4 minuti

…Ma qualcosa ancora qui non va. È una vita che con le tasse, che ogni mese lo Stato mi trattiene abbondantemente alla fonte, contribuisco a pagare quell’oscenità dell’insegnamento confessionale della religione cattolica nelle scuole di uno stato laico.
Ora apprendo che dovrò anche contribuire alle spese delle scuole private e di quanti intendono frequentarle. In questo paese laico, si fa per dire, le uniche scuole private che si conoscano sono quelle confessionali. Quelle così rassicuranti per l’odore di tradizione che emanano, quelle con il grembiulino e la preghiera del mattino, quelle dove i figli delle famiglie che contano imparano a familiarizzare tra loro, anche se figli di evasori fiscali e tangentisti, ma tutto fa molto fino.
Non sto a richiamare l’art. 33 della nostra Costituzione, quello che dice “senza oneri per lo Stato”, perché tanto lo so come viene schivato dagli ossimori del politichese quali il “privato pubblico”.
E non sto neppure a parlare del furto che in questo modo si perpetua ai danni della scuola pubblica da decenni in un vergognoso e criminoso abbandono materiale e culturale, a cui certo la tua strombazzata “buona scuola” non porrà rimedi, perché un‘idea di scuola proprio non ce l’ha, se non l’invito a darsi una mossa contenuto nella famigerata lettera della Bce del 5 agosto 2011.
E qui, caro Renzi Matteo, finisce il tempo di Hamelin e del pifferaio magico.
E secondo te i miei soldi dovrebbero contribuire a finanziare il sistema delle pareggiate e parificate, che l’unica cosa a cui sono parificate è la morale della Conferenza episcopale italiana?
Eh no. Prima voglio una legge per l’obiezione di coscienza dei laici, perché che valga solo per i cattolici è già di per sé una discriminazione.
Io dovrei finanziare chi nel documento “La Chiesa per la Scuola”, usa ancora “vocazione” a proposito della professione docente? Chi pensa che nella scuola pubblica “è in gioco la libertà dei genitori circa l’educazione dei propri figli”? Chi rivendica “un’educazione che non sia solo acquisizione di competenze” ma “percorso verso l’autenticamente umano”. Cos’è l’autenticamente umano? Quello che milioni di poveri nel nostro paese neppure si possono permette di pensare, ai quali ora intendi sottrarre altri soldi per passarli all’hortus conclusus delle scuole private?
Gli autori di “Liberi di educare-Detrazione fiscale scuole paritarie”, nella lettera che ti hanno inviato il 3 febbraio sostengono: “I genitori devono poter scegliere una scuola adeguata per i loro figli, senza che questo risulti troppo oneroso. Devono poter scegliere una scuola adatta come contenuti, come cultura e come trattamento umano.”
Ma questi, se vogliono la loro scuola, perché poi la pretendono pari pari alla statale che tanto li urta? Insomma più che di valori sono a caccia di soldi, non da pagare di tasca propria, ma da fare pagare all’intera comunità.
Strana morale quella di questi cattolici, soprattutto un’opinabile carità cristiana.
La società deve comunque pagare per loro, niente medici abortisti negli ospedali, niente divorzio, niente eutanasia, niente coppie di fatto, niente unioni omosessuali, niente educazione gender, insomma niente di niente. E quando c’è da pagare le loro scuole invece devono pagare tutti.
Vogliono il finanziamento alle scuole parificate? Bene, non prima che in Italia sia passata una legge sull’eutanasia e sul matrimonio omosessuale.
Caro Renzi, io non sto a discettare se il Pd è un partito di sinistra o di centro sinistra, non ho più tempo da perdere. Io so solo una cosa, che nella vita ci devono essere dei principi su cui non si transige se no, non hai identità, non sei né carne né pesce. La destra i suoi per i vent’anni di berlusconismo ce li ha, senza timidezze, anzi con molta arroganza, sbattuti quotidianamente in faccia.
Per me i valori non negoziabili per dirsi di sinistra sono il lavoro, la tutela dei diritti dei lavoratori, essere dalla parte dei più poveri e dei bisognosi, la laicità che è rispetto della libertà dell’altro, che sarebbero i valori anche della nostra Costituzione.
Se si decide che su questi si può negoziare, come hai già fatto tu con il jobs act e ora intendi fare con il finanziamento alle scuole cattoliche, tu non solo non hai neppure la più lontana parentela con la sinistra, ma l’unica parentela che puoi vantare è quella con il pifferaio di Hamelin, che però al tuo confronto altro non era che un dilettante.

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