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Lettera dell’assessora Roberta Fusari al Prof. Ranieri Varese sulla Caserma Pozzuolo

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

Gentile Prof. Ranieri Varese,
ho naturalmente ricevuto e letto la sua lettera del 28 gennaio, e l’ho riletta pubblicata su varie testate giornalistiche locali in questi giorni; le mie considerazioni riguardo la Caserma Pozzuolo del Friuli e più in generale sull’idea del Museo della Città le avevo esposte pubblicamente all’Assemblea di Italia Nostra del 18 gennaio in cui ci siamo incontrati, e quindi non ritenevo di doverle riprendere ulteriormente, ma evidentemente mi sbagliavo e di questo mi scuso.
Come ho ampiamente esposto la mattina del 18 gennaio, la Caserma di via Cisterna del Follo è un bene demaniale, dello Stato, non è nelle nostre competenze, e il recente passaggio alla Cassa Depositi e Prestiti ne ha confermato la volontà statale di farne un bene da valorizzare attraverso una vendita. Si tratta di oltre 20.000mq di superficie lorda da recuperare e in parte restaurare, e altrettanti 20.000 mq di recupero e risanamento di aree libere (di cui 4.700mq destinati al ripristino del giardino di Schifanoia). È evidente che l’importo per l’acquisto del bene più il valore necessario per tale recupero ne farebbero un impegno tale da dover annullare tutti gli altri impegni in ambito di edilizia culturale dell’Amministrazione Comunale.
Ma non credo che il punto sia questo, quanto piuttosto sia valutare la necessità di avere un Museo della Città a Ferrara. Questa Amministrazione si è già espressa sul tema, ritenendo che la città stessa debba essere il museo della città, e che la si debba conoscere vivendola nei suoi molteplici musei e nelle sue piazze, vedendo e attraversandone gli spazi e i monumenti. L’impegno attuale è rivolto alla riapertura del grande Massari e di Schifanoia completamente rinnovati, al completamento di Casa Minerbi e al recupero di Palazzo Niccolini, tra gli altri.
Per questo motivo riteniamo che un Museo della Città non sia nelle “corde” della nostra città, e tra le politiche culturali che abbiamo previsto.
I più cordiali saluti.
Roberta Fusari

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