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Ferrara si tinge di giallo.
I giorni di Internazionale

L’EVENTO
Ferrara si tinge di giallo.
I giorni di Internazionale

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Per una volta Matteo Renzi sarà solo di contorno. Ovvio, la sua presenza a Ferrara attirerà l’attenzione di giornalisti italiani e stranieri e la curiosità dell’opinione pubblica. Ma il cuore del festival di Internazionale resta un altro. Lontano dai palazzi della politica e dai suoi protagonisti. Attento alla vita reale delle persone, alle vicende dei popoli. L’ottava edizione si apre giovedì, con un giorno di anticipo rispetto al consueto e con una novità: la rassegna del cinema d’autore che proporrà cinque pellicole che in Italia hanno avuto scarsa distribuzione. “Rientra nella nostra missione culturale”, spiega la curatrice Chiara Nielsen. Il festival, definito dal vicesindaco Massimo Maisto “fiore all’occhiello” di Ferrara, si svolge a un anno esatto dal naufragio e dall’ecatombe di Lampedusa. Anche per questo il tema dei migranti sarà al centro della riflessione, trasversale a vari eventi.

Accanto al dibattito sull’attualità si dipanerà il ragionamento sul mondo dell’informazione, per cercare di intuirne le tendenze e le trasformazioni in atto, con particolare attenzione al giornalismo d’inchiesta, nicchia privilegiata e sempre più riserva indiana poco presidiata.

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Un’immagine della conferenza stampa di presentazione del festival di Internazionale 2014

Fra le novità dell’edizione 2014 c’è anche un più diretto coinvolgimento dell’Università, tradizionalmente cauta nei suoi passi che, sciolte finalmente le riserve, ha deciso di apportare al festival un contributo più significativo e sostanziale del mero conferimento di sale e spazi nei quali svolgere gli incontri. Il rettore Pasquale Nappi e il prorettore Alessandro Somma si sono personalmente impegnati a favorire un diretto coinvolgimento nella programmazione e nella progettazione, che vedrà direttamente partecipi alcuni docenti, fra i quali lo stesso Somma, Patrizio Bianchi, Lucio Poma e Guido Barbujani e idealmente coinvolti gli studenti.

Particolare curioso ma significativo, segnalato dal presidente di Arci Ferrara, Paolo Marcolini, il festival quest’anno ha ottenuto la certificazione Iso 20121 a garantirne la sostenibilità ambientale. Buone prassi che accompagnano il buon giornalismo.

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