Home > IL DOSSIER SETTIMANALE > BELLE STORIE FERRARESI - n.6 del 10/07/17 > Il flash mob “Pope is Pop” apre le porte del carcere di Ferrara al vento della normalità

Il flash mob “Pope is Pop” apre le porte del carcere di Ferrara al vento della normalità

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Qualcuno guarda per terra contando il tempo, qualcun altro saltella a ritmo alzando le braccia al cielo. Qualcuno ha la faccia giovane e sorridente, qualcun altro ha il volto segnato da una vita dura e non è più giovanissimo. Hanno tutti una maglietta bianca con la scritta “Pope is Pop” e l’effetto è straordinario e coinvolgente. Parliamo dell’evento storico che si è svolto questa mattina alla Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara: il primo flash mob svoltosi in un carcere maschile. Guidati da Igor Nogarotto, creativo e ideatore del progetto, e dalla coreografa Roberta Micci, settanta detenuti del carcere ferrarese hanno ballato sulle note della canzone “Pope is Pop”, composta da Nogarotto, per celebrare il Giubileo dei carcerati, festeggiato lo scorso 6 novembre a San Pietro alla presenza di oltre mille detenuti.

Il clima di festa pervade le austere stanze del carcere e ruba un sorriso ai detenuti, ma anche al personale della polizia penitenziaria che si è adoperata al meglio perché questa storica manifestazione riuscisse nel migliore dei modi. “Siamo orgogliosi di poter ospitare questo storico evento nella nostra struttura – afferma durante la conferenza stampa il comandante del carcere, il Vice Commissario dott.ssa Annalisa Gadaleta – Grazie alla sua rilevanza mondiale sarà più facile far passare il messaggio che il carcere non è un microcosmo isolato rispetto alla società civile che sta fuori, ma le due realtà devono interagire. E’ un messaggio di integrazione: i detenuti che balleranno provengono da paesi, culture e religioni diverse eppure sono riusciti a collaborare insieme”.

L’ideatore del progetto Igor Nogarotto spiega che a spingerlo ad organizzare un simile evento è stata la figura carismatica di Papa Francesco: “Pur essendo ateo sento vicino a me Papa Francesco e il suo impegno affinché parole come perdono e misericordia divengano valori reali nella nostra società. Ho sempre visto la Chiesa e il carcere come due realtà simili, accomunate dal conservatorismo e dalla rigidità delle proprie regole interne. “Pope is pop” è una preghiera laica e multietnica per ringraziare un Papa che è al servizio della gente”. L’Arcivescovo di Ferrara Luigi Negri ricorda che la misericordia è un valore del tutto cristiano di cui Gesù Cristo è la personificazione: “L’uomo non può non fare l’esperienza del male: è una sua colpa atavica. Tuttavia Papa Francesco ci invita a ripensare al peso che diamo alla misericordia nella nostra vita. Ci sono religioni che passano l’esame e altre no. Questo di oggi è un evento storico che ci rende tutti più responsabili nel pensare che nessuno è fuori dalla misericordia di Cristo”.

I detenuti presenti all’interno della Casa Circondariale ferrarese sono circa 350, di cui oltre un centinaio di origine straniera, e a loro, nell’ambito di un programma di sostegno giuridico-pedagogico, è offerta la possibilità di studiare e diplomarsi presso la sezione della Scuola Alberghiera e di Agraria presente all’interno della struttura. Ci sono detenuti iscritti all’Università, altri che si impegnano nei laboratori interni di teatro, pittura e musica, altri ancora che curano il giornale del carcere “Astrolabio”. L’opera di umanizzazione e rieducazione, nella quale credono fortemente Paolo Malato, direttore del carcere, e il comandante Gadaleta, passa anche attraverso eventi come quello a cui si è assistito oggi. Comuni cittadini, detenuti, guardie carcerarie tutti intenti ad applaudire un’esibizione così piena di energia e coinvolgimento emotivo da richiedere il bis.

Oggi anche le robuste porte del carcere non hanno potuto niente davanti alla forza inarrestabile della musica e dell’allegria, in un anticipo di normalità che è ciò che sognano tutti i detenuti.

(Tutte le foto sono di Tommaso Trombetta)

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