1 Maggio 2015

L’EVENTO
Sui muri di Bologna torna il Cheap street poster art festival

Simonetta Sandri

Tempo di lettura: 9 minuti

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Da oggi fino al 10 maggio, Bologna ospita la terza edizione di Cheap, unico festival in Italia focalizzato sulla street art che elegge a supporto privilegiato la carta. I luoghi d’intervento sono i muri cittadini di grandi dimensioni, tendenzialmente in periferia, e le tabelle affissive in disuso del centro storico, che vengono abilmente e intelligentemente recuperate. I muri sono affidati a street artist di fama internazionale che realizzano interventi sito specifici, mentre le ex tabelle affissive di proprietà del Comune diventano una galleria a cielo aperto che ospitano opere di poster art selezionate tra tutte quelle pervenute attraverso una Open call. Tra le novità di questa edizione saranno proposti un intervento indoor totalmente in carta e un ampio e vario calendario di mostre. Tutto molto interessante e innovativo.
Per quanto riguarda gli interventi sito specifici, nei quartieri San Vitale, San Donato, Porto e Navile, operarenno i main artist invitati per l’edizione 2015: Levalet (Francia), NemO’s (Italia), Vinz Feel Free (Spagna), Madame Moustache (Francia), Bifido (Italia) e Ufocinque (Italia), tutti caratterizzati da una predilezione spesso esclusiva per l’utilizzo della carta, ciascuno con decise e precise peculiarità tecniche. Vediamoli.

Levalet [vedi]
Piazza Azzarita, Parcheggio | 1-3 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artInaugurera’ la serie d’interventi murari in programma, cominciando a lavorare, dall’1 maggio, all’interno del quartiere Porto. All’anagrafe Charles Leval, Levalet è un poster artist francese nato nel 1988. Cresciuto in Guadalupa, prosegue i suoi studi di arti plastiche a Strasburgo, cominciando a sperimentare interazioni con lo spazio pubblico attraverso la video installazione. Insegnante d’arte durante il giorno, Levalet inizia a intervenire nelle strade di Parigi dal 2012, proponendo paste up dal forte impatto performativo e spingendo al limite il concetto di “site specific”. Cerca accuratamente luoghi architettonicamente ben caratterizzati e spesso defilati, e, dopo questa fase esplorativa tra le strade della città, realizza in studio sagome di figure umane a grandezza naturale dipinte a mano con la china nera, ottenendo una resa di alta qualità fotografica. Le silhouettes di carta sono poi incollate sui muri, creando vere e proprie “mise en scène” che inglobano gli elementi architettonici preesistenti, talvolta integrati con i più svariati oggetti: dai libri agli ombrelli, fino alle stecche da biliardo. Percorse da un’ironia pungente che sfocia nella denuncia sociale, l’artista tratteggia un’umanità vittima della frenesia metropolitana. Per Cheap Festival, Levalet realizzerà un intervento composto da 30 sagome che verranno posizionate sull’edificio giallo di maggiori dimensioni tra i tre antistanti al Paladozza, in piazza Azzarita; i tempi di lavorazione previsti sono dall’1 al 10 maggio.

NemO’s [vedi]
Ippodromo, via dell’Arcoveggio | 2-10 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artIl secondo intervento sarà quello di NemO’s, che lavorerà in via dell’Arcoveggio, dal 2 al 10 maggio. Street artist italiano nemmeno trentenne, NemO’s inizia a lavorare in strada utilizzando vernici spray, poi sostituite dai pennelli; progressivamente, introduce la carta. Dopo una prima stesura di pittura acrilica su muro, NemO’s v’incolla sopra carta riciclata sminuzzata, applicata come tessere di un mosaico; spesso si tratta di vecchi quotidiani, con una predilezione per le pagine de Il Sole 24 ore, la cui tonalità rosata è funzionale alla riproduzione di una texture che mima l’epidermide umana. La terza fase di lavorazione prevede un ulteriore intervento ad acrilico sulle campiture create con la carta: NemO’s definisce a pennello i dettagli del corpo umano, al centro di tutte le sue opere. Ne risulta un intervento semipermanente, che si modifica a seconda del caso e delle condizioni atmosferiche. Progressivamente, infatti, le tessere di carta si staccano, in una sorta di decomposizione che rende mutevole l’opera, svelando lentamente lo scheletro dipinto su muro. L’immaginario creato dall’artista è popolato da personaggi impegnati in azioni poetiche e surreali, con un forte ricorso al paradosso, funzionale a una critica sociale che va dalla denuncia alla rappresentazione del disagio esistenziale dell’uomo contemporaneo.

Vinz Feel Free [vedi]
Autostazione, viale Masini | 3-10 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artQui, dal 3 al 10 maggio, lavorerà il terzo Main Artist invitato dall’organizzazione del Festival: lo spagnolo Vinz Feel Free. Nato nel 1979, Vinz inizia la sua attività in strada nel 2011, con il progetto “Feel Free”, che riflette sul concetto di libertà individuale inserita nel più ampio contesto della società contemporanea, considerata da diversi fondamentali punti di vista: politico, economico, massmediatico e ambientale. La base di partenza delle sue opere è un suo scatto fotografico; le immagini vengono poi stampate in bianco e nero, a grandezza naturale, su carta, ricombinate in composizioni e affisse al muro con la colla. Le testa di animali, riccamente dettagliate, vengono invece dipinte a mano con gli acrilici, creando forti contrasti cromatici che amplificano ulteriormente l’impatto delle immagini nel loro complesso per un’allegoria della società contemporanea di sapore quasi kafkiano.

Madame Moustache [vedi]
Palestra Boxe “Le torri”, via Ada Negri | 4-9 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artSu questi muri interverrà Madame Moustache, street artist francese nata nel 1982 e attiva in strada dal 2010. La tecnica del collage è al centro della sua produzione: partendo da vecchie riviste, principalmente degli anni Sessanta e Sessanta, e da fotografie di fine Ottocento, Madame crea composizioni di immagini e parole che fungono quasi da “prototipi”; gli originali vengono infatti successivamente ingranditi e stampati in bianco e nero in grande formato, per poi essere affissi al muro con la colla. Talvolta l’artista interviene ulteriormente sulla stampa aggiungendo un solo colore, spesso il rosso, attraverso la tecnica del pouchoir, in voga negli anni Venti per la coloritura manuale di cartoline postali illustrate o fotografiche. L’intento è di divertire. Madame crea un universo fantastico, giocoso, popolato da soggetti ricorrenti: donne con i baffi, gatti con il corpo di pesce, armi da fuoco, accompagnati da frasi che funzionano come fulminanti aforismi, in contrasto con uno stile in cui traspare una raffinatezza che si prende cura di ogni singolo dettaglio. Il muro verrà ufficialmente presentato alla città sabato 9 maggio alle 16.00.

Bifido [vedi]
Scuola dell’infanzia Mago Merlino, Via Azzo Gardino 63 | 4-9 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artOltre a Levalet, il quartiere Porto ospiterà l’opera di un secondo Main Artist, che interverrà nell’area attigua al polo composto dal Parco del Cavaticcio, dove si affacciano la Cineteca, il Mambo e il Cassero. Casertano d’origine, Bifido lavora esclusivamente con la carta. Il linguaggio che predilige è la fotografia, in bianco e nero o a colori, per stampare sagome di grandi dimensioni che affigge direttamente al muro con la tecnica del paste up. Corrosivo, irriverente, di grande impatto nella sua immediatezza, Bifido solleva temi sociali di attualità, prediligendo come soggetti i bambini. Significativa è una delle frasi che sceglie per definire la sua poetica: “I bambini trovano il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto”.

Ufocinque + Werther [vedi]
TPO, via Casarini 17/5 | 2-10 maggio

cheap-festival-street-artcheap-festival-street-artPer la prima volta in assoluto nella storia del Festival un main artist invitato dall’organizzazione non realizzerà un progetto nello spazio urbano. È il caso di Ufocinque, che con il suo assistente Werther proporrà il progetto Chrono-philia: un’installazione realizzata interamente in carta che sarà inaugurata sabato 9 maggio, alle ore 22.00, in occasione del party di chiusura. In origine membro attivo della scena del writing italiano, Matteo Capobianco aka Ufocinque (Novara, 1981) inaugura a soli 13 anni la sua produzione in strada. È la scoperta della tecnica dello stencil, insieme ai suoi studi in design al Politecnico di Milano, a fare da cartina di tornasole per un cambio di rotta del suo percorso artistico. Ufocinque mette al centro della sua produzione l’utilizzo della carta, facendone rivivere la sua origine etimologica (dal greco “charássō”: incidere, scolpire).

Open call 2015
Oltre al focus sul supporto carta, il lancio di una “Open call for artist”, non esclusivamente rivolta agli street artist ma aperta anche a illustratori, fotografi e grafici, è uno degli elementi che maggiormente differenzia Cheap da altri eventi dedicati all’arte urbana. L’edizione 2015 ha visto un aumento del numero dei partecipanti, arrivato a quasi quattrocento. Si è allargato anche il bacino di provenienza delle opere, che conta 31 paesi: Italia, Brasile, Venezuela, Australia, Serbia, Belgio, Slovenia, Germania, Ecuador, Giappone, Cina, Francia, Germania, Svizzera, Messico, Repubblica Domenicana, India, Ungheria, Polonia, Grecia, Romania, Spagna, Ucraina, Croazia, Pakistan, Cile, Scozia, Hong kong, Canada, Giordania, Olanda. In totale, gli artisti selezionati sono 206. Le opere saranno installate dal 7 al 10 maggio nelle vie San Felice, Ugo Bassi, Sant’Isaia, Santa Caterina, Irnerio, dell’Abbadia, Zamboni, Mascarella, San Vitale, Ca’ Selvatica, D’Azeglio, Strada Maggiore.

Per maggiori informazioni visita il sito del festival [vedi].
Si ringrazia Elisa Visentini per il materiale gentilmente fornito dall’ufficio strampa del Festival.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Da sempre appassionata di scrittura e letteratura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere, è autrice del romanzo, “Il Francobollo dell’Avenida Flores”, ambientato fra Città del Messico, Parigi e Scozia e traduttrice dal francese, per Curcio Editore, di La Bella e la Bestia, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Ha collaborato con BioEcoGeo, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, Mosca Oggi, eniday.com e coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma. Scrive su Meer (ex Wall Street International Magazine).
Simonetta Sandri

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