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Listone e quartiere Giardino diventeranno set di teatro, cultura e memoria

Giovani-Associazioni-premiate

Due luoghi di Ferrara che si trasformeranno in spazi culturali: la piazza accanto al Duomo e un intero quartiere tra maggio e giugno diventeranno il set per spettacoli teatrali, incontri, rassegne di fotografia, memoria storica e racconti. Sono i due progetti che andranno in porto grazie al bando “Giovani per il territorio” indetto dall’Ibc (Istituto beni culturali) della Regione Emilia-Romagna con il Comune di Ferrara. A vincere il concorso rivolto ad associazioni giovanili per progetti innovativi di gestione e valorizzazione dei beni culturali della città sono due associazioni cittadine che mettono insieme ragazzi under 35: l’associazione culturale Listone che da aprile scorso cura il magazine online Listonemag.it e l’associazione di promozione sociale Alpha Centauri, attiva dal 2007 con manifestazioni e attività teatrali che portano la loro azione in carcere, nei gruppi di salute mentale, ma anche in attività europee legate al terzo settore.
Il bando dell’Ibc, alla sua terza edizione, ha scelto Ferrara come città dove cercare iniziative giovanili creative e inedite da selezionare e finanziare con un premio di 6mila euro ciascuna. Una decina i progetti presentati, tra i quali sono stati scelti l’evento di Listone intitolato “Backup di una piazza” che in maggio trasformerà il listone in una redazione a cielo aperto e quello di Alpha Centauri intitolato “Il giardino dei destini incrociati” che nei fine settimana di giugno produrrà una serie di spettacoli teatrali da mettere in scena in cinque diversi spazi del quartiere Giardino, area dentro le mura cittadine tra via Cavour e corso Isonzo che include la stazione ferroviaria e l’Acquedotto monumentale.
“Già da febbraio – spiega Licia Vignotto dell’associazione Listone – ‘backup di una piazza‘ partirà con il lavoro di redattori, videomaker e fotografi per raccogliere informazioni e materiali che raccontino passato e presente di piazza Trento Trieste come luogo privilegiato di incontro, aggregazione, scambio”. In maggio, poi, questo luogo nel cuore della vita cittadina si trasformerà in redazione a cielo aperto con una postazione allestita nella piazza per raccontare in presa diretta quello che succede e per mostrare i risultati di una ricerca storica che coinvolge Istituto di storia contemporanea, Archivio comunale, biblioteche cittadine, liceo Roiti, centro municipale Area Giovani, comitato Commercianti del centro storico, alunni e docenti del corso di alfabetizzazione informatica Pane e Internet. La partecipazione è comunque aperta, e chi vuole potrà dare il suo ulteriore contributo inviando foto, racconti, aneddoti, video che raccontano il proprio listone all’indirizzo e-mail backup@listonemag.it. L’iniziativa finirà poi sulle pagine di un libro di carta e di un e-book in pubblicazione in settembre.
Le rappresentazioni del “Giardino dei destini incrociati” saranno invece il frutto di un laboratorio teatrale partito a inizio gennaio e che coinvolge oltre una ventina di ragazzi. “Insieme creeremo uno spettacolo – spiega Davide Della Chiara dell’associazione Alpha Centauri – che verrà messo in scena in più sequenze negli spazi del quartiere Giardino, come la stazione ferroviaria e i giardini di via Nazario Sauro”. Trame e spunti saranno legati alle ricerche storiche e urbanistiche dell’associazione di architetti Basso Profilo, che raccontano questo quartiere nato nella seconda metà dell’800 con l’intento di creare un pezzo di città-giardino accogliente. Tra i protagonisti coinvolti – fanno notare Natasha Czertok e Dora Fanelli – ci saranno anche bambini della scuola Poledrelli, ex detenuti che hanno seguito laboratori teatrali della Casa circondariale, iscritti al centro sociale e centro anziani Ancescao.
I vincitori e i loro progetti sono stati presentati in residenza municipale dal vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto e dalla responsabile dell’educazione al patrimonio culturale dell’Ibc Valentina Galloni, che ha spiegato la volontà dell’istituto regionale di coinvolgere i giovani “perché offrono punti di vista inconsueti, modalità comunicative nuove e in questo caso capaci di coinvolgere diversi partner e l’intera comunità locale”.

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