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Lo sciopero odierno all’Interporto di Bologna nell’appalto Logista Italia

Tempo di lettura: 2 minuti

da: S.I. Cobas Bologna

Oggi all’Interporto di Bologna nell’appalto Logista Italia (fornitore Cisa, subappalto Alma Spa), nota anche come Manifattura Tabacchi, è stato siglato un accordo importante che rappresenta una prima piccola ma significativa vittoria non solo nello specifico magazzino interessato dalla mobilitazione ma più in generale nell’ambito delle politiche attuali sul lavoro che vorrebbero imporre il precariato come unico modello a cui i lavoratori dovrebbero aspirare sottoponendoli cosi al continuo ricatto che il rinnovo di un contratto di lavoro impone loro.
Il magazzino di Logista Italia, che in condizioni di monopolio privato si occupa della distribuzione del tabacco sul territorio nazionale, si compone infatti di una forza lavoro all’80% precaria con rinnovi che nell’arco di due anni sono stati continuamente proposti con la promessa di una possibile stabilizzazione.
Solo che, i fronte ad un processo di meccanizzazione dei reparti risultavano per l’azienda in esubero e quindi candidati ad essere licenziati alla fine del periodo del contratto a tempo determinato (alcuni il 28-11-2014).
Da qui è partita la loro mobilitazione organizzata dal S.I.Cobas che ha portato ad uno sciopero capace di sviluppare una forza che ha unito in solidarietà precari e indeterminati consapevoli di potersi misurare verso il padronato solo attraverso l’unità del magazzino e di tutti gli altri lavoratori che come loro sono dipendenti di Alma S.p.a. presso altri appalti e che con loro hanno costruito lo sciopero sin dalle prime luci dell’alba.
La solidarietà inoltre è pervenuta anche da quegli studenti e da quei precari che da tempo a Bologna si uniscono a queste lotte.
Salutiamo con convinzione un nuovo piccolo passo in avanti (accordo che preserva l’occupazione di tutti i lavoratori del consorzio Alma, il passaggio a tempo indeterminato del 30% dei tempi determinati e l’ottenimento di un ticket restaurant giornaliero di euro 5,29), consapevoli che ancora lungo è il cammino sul terreno della lotta affinché sia affermata per tutti la dignità e il rispetto dei diritti dei lavoratori convinti che solo l’unità di classe e la determinazione a lottare ci possano far proseguire questo cammino.
Solo la lotta paga!

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