8 Settembre 2014

L’OPINIONE
Doppi incarichi: il silenzio degli ‘innocenti’

Enzo Barboni

Tempo di lettura: 3 minuti

doppi-incarichi

Non si capisce fino in fondo del perché alcune suonerie, che da un po’ di tempo suonano con fragore nelle stanze dei palazzi romani ed in alcune Regioni del nostro Paese, stiano producendo in alcuni territori, ferrarese compreso, uno sconquasso della politica.
Anche da questa testata, in alcune circostanze, fu sollevato il problema, non nuovo, del cachet dei manager, degli amministratori unici, dei doppi e tripli incarichi pubblici, di anomali rimborsi spese, e anche per aggiornamento dei dossier aperti per danno erariale e per dissipazione del patrimonio pubblico.
Sono cose minute, piccoli errori, ci siamo sbagliati, è poca cosa, incidono marginalmente sui bilanci, rivedremo le singole posizioni, sono tutte le considerazioni che si sentono, tra le righe e a bassa voce, nei corridoi della politica e relativi collegamenti.
Tutto sembra scoppiato dopo le dimissioni del presidente Errani e a seguito delle mezze richieste di candidature, dalle presidenze agli assessori, dai consiglieri al listino, aspettando che da lassù qualcuno decida liste, organigrammi e altro che lasciamo alla fantasia del lettore.
Niente premi, prima si è detto di sì e poi di no, con qualche ni; stipendi troppo alti e vergognosi, bonus senza senso, troppi Comuni, e senza la Provincia ci sarà il caos, le Camere di commercio che si debbono fondere, sgonfiare le Regioni, le municipalizzate, almeno un terzo in rosso da tre anni, in un numero pazzesco, impensabile il proliferare delle aziende partecipate, dettano il quadro, dove sindaci, amministratori, candidati di ogni sorta, segretari di partito, capigruppo, consiglieri la sparano grossa per essere ancora più renziani.
Che sia un modo per rafforzare le candidature è ormai opinione diffusa, ma si sappia, però, che sono gli stessi che alcuni anni fa osannavano lo smacchiatore del giaguaro e, prima ancora, i capi delle tante sigle partitiche che hanno attraversato questi ultimi anni della Seconda Repubblica.
Ma ci sono ancora le primarie, o forse non ci sono più, una sana competizione tra concorrenti a tutti i livelli non aiuta a scegliere senza però fare telefonate o costituire piccole cordate tra segreterie, circoli e feste di partito.
Il programma, quale programma, quali risorse, quali priorità, quale sviluppo, quale welfare, quali territori, non dovrebbero essere il riferimento per gli elettori che debbono conoscere, per scegliere veramente in libertà?
Come andrà a finire non si sa, certamente non dovrà stare nelle cose della vecchia politica. Quel cambiare verso, finalmente, anche se può sembrare un po’ abusato e sfilacciato. Presto si capirà se è un’illusione, se è solo un sogno, se la speranza comincerà a farsi strada oppure no.
Per poter voltare pagina, questi atteggiamenti di certo non aiutano e non vorremo che con le solite indifferenze tutto restasse nella conservazione.
Il silenzio ancora una tattica, la politica lo spazio dei pochi, le fragilità di un territorio, come il nostro, ancora per continuare a soffrire.
Aspettiamo…



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Enzo Barboni

Enzo Barboni

Ti potrebbe interessare:

  • 27 settembre, ore 19,30: Il giallista ferrarese Marco Belli al Centro Sociale La Resistenza

  • “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”:
    la nuova dimensione conflittuale dei Fridays For Future

  • rondini

    Per certi versi / La partenza delle rondini

  • Le Elezioni, l’Elettore e il Partito che non c’è

  • IRAN: Dopo la morte di Mahsa Amini
    si riaccende in tutto il paese la rivolta delle donne

  • Ferrara, Ciak si (ri)gira: 100 preludi

  • PRESTO DI MATTINA /
    Desiderio desideravi

  • VITE DI CARTA
    Dopo il Festivaletteratura di Mantova (seconda parte).

  • BOMBE NUCLEARI STRATEGICHE E TATTICHE
    Un tema di drammatica attualità

  • ALLE CINQUE DELLA SERA
    Lamento per Giuliano De Seta

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi