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L’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia dimette gli ultimi tre pazienti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Chiude definitivamente una struttura nata alla fine dell’800 per ospitare persone con disturbi mentali e autrici di reato. In Emilia Romagna attive da un anno le Rems di Bologna e Casale di Mezzani.

Bologna – Sono state dimesse le ultime tre persone ricoverate nell’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Reggio Emilia. Si tratta di due pazienti della Lombardia e uno del Veneto.
Si conclude quindi l’esperienza di una istituzione, nata alla fine dell’800, per ospitare persone con disturbo mentale e autrici di reato, oggi anacronistica e non idonea a garantire adeguati livelli di assistenza e di cura.
La struttura che fino ad oggi ha ospitato l’Opg da oggi rientra totalmente nella disponibilità dell’amministrazione penitenziaria.
L’Emilia-Romagna, nei tempi stabiliti dalla legge 81/2014, è stata tra le prime Regioni italiane pronte ad accogliere in strutture alternative i propri residenti internati negli Opg, realizzando nei tempi previsti (le strutture sono operative da un anno) le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Bologna e Casale Mezzani (Parma), permettendo così la dimissione di tutti i ricoverati emiliano-romagnoli.
Ora, sia pure con tempi diversi, anche le altre Regioni (tra cui, Lombardia e Veneto) i cui pazienti erano ricoverati nell’Opg di Reggio Emilia, hanno provveduto a dotarsi di servizi alternativi.

Cosa sono le Rems
Il superamento dell’Opg è un cambiamento decisivo nella presa in carico delle persone internate: le Rems sono strutture accoglienti, dotate di tutte le caratteristiche di sicurezza e inserite in un programma di riabilitazione sanitaria gestito dai Dipartimenti per salute mentale delle Aziende Usl di residenza, in stretto contatto con l’autorità giudiziaria per valutare caso per caso l’attivazione di percorsi sanitari individuali alternativi dalla detenzione.
Con la chiusura degli Opg viene superata un’istituzione caratterizzata dalla forte contraddizione fra cura e custodia, nella quale quest’ultima era nettamente  prevalente.
Inoltre, a quasi 40 anni dalla Legge 180 viene sancito il diritto di cura anche delle persone con disturbo mentale autrici di reato.

Le Rems in Emilia-Romagna
La Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria di Bologna “Casa degli Svizzeri”  ha 14 posti e accoglie le persone in carico alle Aziende Usl di Bologna, Imola, Ferrara e all’Azienda Usl della Romagna; al suo interno opera una équipe multi professionale composta da 1 psichiatra, 2 psicologi, 14 infermieri, 7 operatori socio-sanitari, 4 educatori, 1 assistente sociale, 1 amministrativo, per un totale di 30 operatori.
La Rems di Casale di Mezzani, in provincia di Parma, con 10 posti, accoglie le persone seguite dalle Aziende Usl di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena.
Il personale è organizzato come équipe multiprofessionale, composta da medici psichiatri, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione psichiatrica ed educatori, operatori socio-sanitari per complessivi 22 operatori.
L’assistenza è garantita 24 ore su 24. Dalla loro apertura le due residenze hanno accolto complessivamente 36 persone; 15 di queste, sulla base di programmi riabilitativi predisposti dai centri di salute mentale di residenza e approvati dalla Magistratura, sono stati dimessi e accolti nella rete ordinaria dei servizi di salute mentale.

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